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    November 26

    Aterballetto




    COMPAGNIA ATERBALLETTO è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realtà stabile di balletto al di fuori degli Enti Lirici.

     
    Dal 1997 la direzione artistica della Compagnia Aterballetto è affidata a MAURO BIGONZETTI, che proprio con Aterballetto, dall’82 al ‘93, ha iniziato e sviluppato la sua carriera di interprete e coreografo, segnalandosi come uno dei principali solisti e compiendo le prime esperienze coreografiche che lo hanno portato poi a sviluppare collaborazioni con le più prestigiose Compagnie a livello internazionale.
    Attualmente nel repertorio della Compagnia Aterballetto sono presenti coreografie di: Mauro Bigonzetti, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Itzik Galili e di giovani coreografi europei, ma anche balletti di importanti artisti della coreografia internazionale quali William Forsythe e Jiri Kyliàn.
    Nel 1991 Aterballetto è diventata la compagnia del Centro Regionale della Danza, Associazione riconosciuta fondata dal Comune di Reggio Emilia, dalla Regione Emilia Romagna e dall'A.T.E.R. Essa ha svolto la sua attività produttiva con il marchio ATERBALLETTO e ha concentrato su di sé una serie di funzioni e prerogative nate da un'ottica d'impegno globale sul balletto: produzione, promozione, diffusione, formazione, studio e ricerca. Dal 1996 è presidente Federico Grilli (anche con funzioni di direttore generale) e sotto la sua guida il Centro Regionale della Danza è diventata, nel 2001, Centro della Danza.
    Dall’aprile 2003 il Centro della Danza si è trasformato in FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA – COMPAGNIA ATERBALLETTO.
    Nella Fondazione Nazionale della Danza confluiscono alcune fra le più significative esperienze maturate nel campo della danza non solo nell'ambito della Regione, bensì dell'intero Paese, che ne fanno un'esperienza unica sul territorio nazionale: il Corso di Perfezionamento Professionale per Giovani Danzatori, l’organizzazione di manifestazioni e rassegne di danza, di iniziative di promozione e diffusione della danza volte ad approfondire e stimolare l'interesse e la conoscenza del pubblico verso questo linguaggio.
    Fondata nel 1979, in quasi 20 anni di direzione artistica di Amedeo Amodio (fino al 1996) Aterballetto ha realizzato un vasto repertorio che, oltre alle coreografie di Amedeo Amodio, comprendeva quelle dei più importanti artisti della coreografia internazionale quali Glen Tetley, Alvin Ailey, Lucinda Childs, oltre a vantare i diritti di rappresentazione su molte altre produzioni che fanno parte del patrimonio della danza del Novecento, firmate da George Balanchine, Antony Tudor, Kenneth Mc Millan, Josè Limon, Hans Van Manen, Leonide Massine, David Parsons e Maurice Béjart.
    Una serie di collaborazioni ad altissimo livello non solo con coreografi prestigiosi, ma anche con compositori, scenografi, costumisti, pittori, attori, hanno consolidato nel tempo le qualità di Aterballetto. Da sempre formata prevalentemente da danzatori solisti, di altissimo livello tecnico, in grado di alternarsi in ruoli impegnativi in tutti gli stili, Aterballetto ha goduto e gode tuttora di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale.




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    November 19

    About me.....

    1.NOME   Maria G

    2.DATA DI NASCITA   Scopritelo nel test all'inizio....posso dire solo l'anno che è il 1985

    3.SEGNO ZODIACALE   Ehhhh poi si scopre la data di nascita....

    4.SOPRANNOMI   Mary, Mary Wethear

    5.ALTEZZA   1.70

    6.CAPELLI    Castano scuro e riccissimi, ma ora li ho tinti di un castano violaceo che va nel prugna

    7.OCCHI     Marrone scuro

    8.PIERCING  Una volta all'orekkio   (devo rifarmeli!), uno al naso (brillantino)

    9.TATUAGGI    Nessuno ma vorrei (ovviamente disegnato da me)

    10.VIVI CON    I miei, se non vado a studiare fuori

    11.GIORNO DELLA SETTIMANA  Sabato!

    12.STUDIO   Lingue straniere e danza

    13.STANZA DELLA CASA CHE PREFERISCI   Nessuna in particolare

    14.PUNTUALE O IN RITARDO   Puntuale anche in anticipo

    15.COSA FAI IL SABATO SERA   Esco con gli amici e si decide insieme cosa fare

    16.COLORE   Blu e rosa con tutte le loro sfumature e viola

    17.NUMERO PREFERITO   5

    18.MUSICA PREFERITA   Di tutto, dalla classica all'elettronica (tranne rap ed heavy metal)

    19.PROGRAMMA PREFERITO IN TV   So you think you can dance su Sky

    20.HAI TANTI AMICI    Gli amici veri son sempre pochi, forse nessuno

    21.ESISTE L'AMICIZIA TRA MASCHIO E FEMMINA   Si

    22.TI RITIENI PIù ALTRUISTA O EGOISTA   Lo faccio dire agli altri

    23.QUANTI FIGLI VORRESTI AVERE DA GRANDE    Tanti...quanti ne potrò avere

    24.TI RITIENI FORTUNATA    La fortuna ce la creiamo noi a volte

    25.TI PIACE STARE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE    Dipende dalle situazioni

    26.ESTATE O INVERNO   Estate perkè soffro il freddo  brrrrrrr

    27.HAI FRATELLI O SORELLE    Uno e una

    28.SQUADRA DI CALCIO PREFERITA     Italia

    29.TI VERGOGNI IN COSTUME    No

    30.FUMI   No

    31.TI SEI MAI UBRIACATA   No

    32.LASCIARE O ESSERE LASCIATI    Nessuna delle due

    33.CONSOLARE O ESSERE CONSOLATI   Essere consolati

    34.BAGNO O DOCCIA    Bagno ma faccio sempre la doccia

    35.AL TELEFONO 5 MINUTI O 2 ORE    Dipende dalla conversazione

    36.STEREO A TUTTO VOLUME    Se la canzone merita si

    37.LA TUA CAMERA è ORDINATA O DISORDINATA   Disordinata e ogni volta prego per trovare le cose

    38.PATENTE     Si

    39.TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERTI    Paccia  (pazza), coccolona, allegra

    40.TRANQUILLA O VIVACE   vivace (a volte anche troppo)

    41.QUANTE LINGUE SAI  Inglese, Spagnolo, Italiano (e un paio di dialetti), e voglio imparare francese

    42.QUANTI NUMERI HAI NELLA RUBRICA DEL TUO CELLULARE    Mmmm....è piena ma ne uso pochi

    43.SOLE O PIOGGIA   Sole!!!!

    44.TI VOGLIO BENE A QUANTE PERSONE LO DICI   A chi mi sento di dirlo

    45.LO PENSI VERAMENTE   Si altrimenti non lo direi

    46.NUTELLA O PATATINE FRITTE   Entrambe (ma meglio di no)

    47.COSA C'è NELL'ALDILà       E chi lo sa

    48.STAI BENE CON TE STESSA     No e spero di non starci mai bene

    49.ASSOCI ALCUNE CANZONI A PERSONE     Per mia fortuna non ancora

    50.IL PIù BEL COMPLIMENTO CHE HAI RICEVUTO   Far stare bene una persona

    51.CAREZZE O BACI    Baci e carezze

    52.HAI QUALCHE ANIMALE DOMESTICO   No ma lo vorrei

    53.CHE NOME AVEVA IL TUO PUPAZZO PREFERITO   Barbie o peluche in genere

    54.ZONE DOVE TI PIACE ESSERE BACIATA   Collo e labbra

    55.MEGLIO DARE O RICEVERE   Se si dà è giusto ricevere anche

    56.GELATO?    No grazie

    57.QUANTE BUGIE HAI DETTO IN QUESTO TEST   Nessuna

    58.SICURA  Si

    59.QUAL è IL TUO SOGNO    Lavorare nel mondo della danza

    60.NUMERO DI CANDELE CHE AVEVI SULLA TUA ULTIMA TORTA   22

    61.ANIMALE PREFERITO   Delfino, farfalla, cavallo e cane

    62.PROFUMO   Christian Dior - Poison

    63.LA PAROLA CHE DICI SPESSO   Monkoloite 

    64.FRASE PREFERITA     L'essenziale è invisibile agli occhi ma visibile al cuore

    65.QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO   Dipende dalle situazioni e dalle persone a cui mandarli

    66.TI MANGI LE UNGHIE    Non più

    67.UN REGALO CHE FARESTI A TE STESSA    Un viaggio

    68.PASSATO PRESENTE O FUTURO    Presente

    69.SE AVESSI LA BACHETTA MAGICA CHE DESIDERI ESAUDIRESTI   Dare la serenità a chi ne ha bisogno 

    70.IN CHE CITTà VORRESTI VIVERE    Londra o Madrid o New York

    71.L'AMORE DI CHE COLORE è    Arcobaleno

    72.TRADIRESTI MAI UN'AMICIZIA   Non ci penso proprio

    73.SEI VENDICATIVA    No

    74.SEI TIMIDA    In situazioni che mi coinvolgono troppo si

    75.QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN RAGAZZO PER PIACERTI   Nessuna in particolare, deve piacermi

    76.QUAL è LA COSA PIù BELLA CHE ESISTE    La vita

    77.QUAL è LA COSA CHE TI FA PIù ARRABBIARE    La falsità

    78.QUAL  è LA FRASE O PAROLA CHE DICI PIù VOLTE    Ma che si ride? Chist' è tutt monkoloit'

    79.CANZONE PREFERITA    Ce ne sono tantissime

    80.COSA FAI DI SOLITO QUANDO TI SENTI GIù    Cammino tanto e ascolto l'mp3 o guardo il mare

    81.ULTIMA E-MAIL RICEVUTA       Non me la ricordo

    82.QUANDO è STATA L'ULTIMA VOLTA CHE SEI STATA ALL'OSPEDALE   Due mesetti fa quasi, per un'amica

    83.COPERTA O PIUMONE    Piumone

    84.COCA COLA O PEPSI    Cola

    85.TI SEI GIà INNAMORATA    Si

    86.HAI GIà AMATO QUALCUNO AL PUNTO DI PIANGERE    Si

    87.NICK    Mary Violet



    November 09

    Nightmare before christmas

    TRAMA:
    Jack Skellington (in italiano: Skeletron) – principe del mondo di Halloween, abitato da mostri – è triste, stanco di spaventare i bambini. Penetrato per caso nel regno di Santa Claus (Babbo Natale), decide di sequestrarlo e di prendere per una volta il suo posto. Si mette in viaggio per consegnare i propri spaventevoli doni. Lo salva dal disastro Sally, una bambola di stracci di lui segretamente innamorata. Realizzata con la vecchia tecnica della stop-motion aggiornata con quella moderna computerizzata, ideato e prodotto da T. Burton che s'è ispirato a un libro per bambini, scritto e disegnato quando lavorava per la Disney, e ne ha affidato la regia all'amico e socio H. Selick, è paradossalmente il più autobiografico e personale dei suoi film, spiritualmente apparentato ai mostri innocui di
    Beetlejuice e al triste eroe di Edward mani di forbice. Grafica raffinata, originali effetti nel movimento come nell'atmosfera, suggestiva colonna musicale (Danny Elfman) cui non è estranea la lezione di Kurt Weill. Nell'edizione italiana la voce di Jack è di Renato Zero.



    CRITICA:

    "I doni natalizi sono «un vero e proprio sacrificio alla dolcezza del vivere, la quale consiste in primo luogo nel non morire». Lo sostiene Claude Lévi Strauss in un piccolo scritto dal titolo trasparente: Babbo Natale suppliziato. La trasparenza, per la verità, è tale solo per chi sappia quanto, nei miti e nelle favole, gli opposti si implichino. Se Babbo Natale è la personificazione della vita che vediamo rinnovarsi nei nostri figli, non può stupire che in lui, ben nascosto sotto la palandrana rossa, qualcosa abbia a che fare con la morte (c'è chi sostiene che il vecchio bonario sia una trasformazione, nel racconto mitico, della vittima sacrificale, e che il rosso del suo vestito sia il ricordo occultato del sangue). Questa commistione di vita e di morte è tipica del cinema di Tim Burton: nei suoi due Batman (1990 e 1992) l'eroe notturno difende la vita di Gotham City ma, già nel nero del vestito e nella rigidità del corpo, è molto più funereo dei suoi antagonisti, il Joker e il Pinguino. Entrambi frequentano il sottosuolo, entrambi vogliono portare distruzione nella città: eppure sono molto più vivi, molto più colorati ed esplosivi del pipistrello paranoico. Di questa vitalità paradossale sono colmi anche i pupazzi fantastici di Tim Burtom's Nightmare Before Christmas , favola macabra e dolce diretta da Heury Selick e tratta da una storia dello stesso Burton (che ha anche prodotto il film). Come il protagonista di Beetlejuice (1988) - uno strano essere spesso un paio di centimetri, largo un metro circa e alto pressappoco come un uomo, che ha lungo tutto il «corpo» I'impronta del camion che l'ha mandato all'altro mondo -, anche Jack Skeleton, il suo cane-fantasma Zero, la graziosa Sally tenuta insieme con lo spago, il Sindaco con due volti, il Babau verminoso e tutti gli altri esseri ripugnanti che abitano allegramente Hal loween Town, sono brulicanti di vita come può esserlo solo un cadavere in decomposizione. L'immagine è terribile. Ma non è il caso di spaventarsene troppo. Proprio come Burton, neppure gli autori di Nightmare Before Christmas fanno cinema dell'orrore. La morte non è protagonista assoluta della storia. La sceneggiatura e la regia non la usano per rinforzarne il dominio nell'immaginario degli spettatori, piccoli e grandi. Al contrario, la mostrano come l'altra faccia della vita
    Nel prologo del film, l'occhio del cinema indugia davanti a due alberi cavi. Come accade nelle favole, sui loro tronchi ci sono due porte: una conduce a Christmas Town e l'altra a Halloween Town. Le due città, apparentemente tanto diverse, stanno l'una di fianco all'altra, nel bosco fantastico dove nascono le favole. Babbo Natale e Jack Skeleton (il Re delle Zucche, festeggiato dai bambini d'America nella notte del 31 ottobre) sono vicini di casa. Il tempo della favola corre appunto lungo i due mesi che separano - e però anche collegano - la notte di Halloween alla notte delle strenne. Jack, eroe ossuto che ricorda già nell'aspetto il protagonista di Edward mani di forbice (1990), sente dentro di sé una nostalgia invincibile. Cosa gli manca? Nightmare Before Christmas non lascia dubbi: gli manca l'altra metà di se stesso, quella che sta nell'altro albero. Attorno a lui, tutti gli esseri di Halloween immaginano che sia loro possibile ribaltare la logica delle favole, che sia loro possibile portare gioia invece che paura (sarebbe meglio dire: gioia senza paura). Chi più di tutti s'illude è Jack. Stanco d'essere solo se stesso, tenta di trasformarsi in Babbo Natale. Anzi: in Babbo Natale. Così ne storpia il nome, infatti. Per lui è ovvio che il vecchio rosso-vestito abbia le chele (il gioco di parole è quello reso nell'edizione italiana, naturalmente). E per lui è ovvio anche che una testa mozzata e bollita possa funzionare come dono per un bambino buono. Jack, dunque, abbandona la sua fiaba e tenta di entrare in quella di Babbo Natale: diventa quell'essere in transizione che conosciamo già nel cinema di Burton. Come Edward mani di forbici, anche lui si trova ai margini della vita, tentato a essa dall'amore ed espulso da essa a causa della paura (nel caso di Jack, dalla contraerea che spara sulla sua lugubre slitta trainata da scheletri di renna). Poiché Nightmare Before Christmas è una fiaba, dalla transizione, e dal dolore che ne deriva, Jack alla fine esce. E l'happy ending induce anche gli spettatori, piccoli e grandi, a uscire dall'angoscia e dalla paura nate dalla «scoperta» che la morte è l'altra metà della vita. Il Re delle zucche non si confonde più con Babbo Natale. Nella notte del 25 dicembre, con l'offerta rituale di doni - come appunto suggerisce Lévi-Strauss -, il vecchio canuto torna a celebrare la vita che si rinnova nei nostri figli, magari inducendoli così a non prendere troppo presto il nostro posto. Proprio come avviene nella notte di Halloween."
    Da
    Il Sole-24 ore
    nightmare
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    A chi non piace questo scheletro fighissimo?!
    Ed eccone un piccolo assaggio tutto per voi....vediamo che ne dite.....lasciate commenti eh  Wink







































    October 31

    Halloween

    Halloween è tra i più antichi riti celebrativi la cui origine risale alla notte dei tempi. La sua crescente popolarità anche in Europa, deriva dalla tradizione Americana nella quale la notte di Halloween è la notte dei travestimenti e del famoso "Trick or Treat" (scherzetto o dolcetto).Ma molti non conoscono la vera...

     

    STORIA DI HALLOWEEN

    La parola  Halloween ha origini cattoliche. Nella tradizione Cattolica, infatti, a molti Santi viene dedicato un giorno particolare del calendario Cattolico, ma il 1°novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati tutti i Santi. Il giorno dedicato ad "Ogni Santi" (in inglese All Saints'Day) aveva una denominazione antica: All Hallows'Day.
    Presso i popoli dell'antichità la celebrazione di "Ogni Santi" iniziava al tramonto del 31 ottobre e pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata "All Hallows' Eve"(Even significa sera) che venne abbreviato in Hallows'Even, poi in Hallow-e'en ed infine in Halloween.

    La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civiltà Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l'inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".

    La notte tra il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento più solenne di tutto l'anno druidico e rappresentava per i Celti la più importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte notte di Samhain. Tutte le leggende più importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguardavano la fertilità della Terra e il superamento cosmico, terrore e panico l'inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin). In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell'anno o fosse una divinità. Per i Celti, che erano un popolo dedito all'agricoltura e alla pastorizia, la riccorenza che segnava la fine dei raccolti e l'inizio dell'inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.

     

    I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sè tutti gli SPIRITI DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti infatti credevano che i morti resiedessero in una landa di eterna giovinezza e felictà chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.

    Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l'anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno prossimo venturo, Così nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un'oscura foresta di querce (albero considerato scaro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell'anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l'atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del tempo.

     

    Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di GATTO. Quindi al crepuscolo veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incatesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che gli spiriti potessero vagare sulla Terra. Con il loro aiuto Samhain (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto sarebbe tutta la vita sarebbe terminata. Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinità. Un' antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in onore di Cromm Cruac che era una divinità maligna.

     

    L'usanza moderna di traverstirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festeggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui erano poste le braci del Fuoco Sacro. In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l'aveva seppelita sarebbe morta entro la fine dell'anno.

     

    Nella tradizione celtica non esistono nè diavoli, nè demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover condividere con loro le proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samihain le Fate sono solite fare alcuni "SCHERZETTI" agli umani, portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate" dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.

    Un'altra origine del detto TRICK OR TREAT si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all'altro, elemosinavano per un pezzo di "dolce dell'anima", che altro non era se non un pezzo di pane. Più "dolci dell'anima" una persona riceveva, più preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane. Infatti a quei tempi si credevache i defunti potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti.

    E' proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco del " TRICK o TREAT" (Scherzetto o dolcetto) nella quale i bambini travestiti con maschere e costumi "mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta. Se non ricevano niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attacare lattine vuote al tubo di scappamento dell'auto.

    Quanto durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch'essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festività venivano offerti frutti (sopratutto mele) alla divinità per propiziare la ferilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l'usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta di effigi da bruciare e l'usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale. Malgrado l'avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l'antico rito celtico-romano rimase.

    Nelle atre aree d'Europa in cui la popolazione era prevalentemente pagana si credeva all'esistenza delle streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti più importanti erano due il 30 Aprile e il 31 Ottobre. Il 30 Aprile era celebrato nell'area dell'attuale Germania(in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga). In quel giorno si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni. Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black Sabbath.

    Visto che la chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogitò un tentativo per far perdere il profondo significato di questi riti. Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando così di dareun nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia l'influenza nefasta del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2 Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli scomparsi che venivano festeggiati dai loro cari, che mascherandosi da santi, angeli e diavoli accendevano del falò. L'antico rito celtico del Fuoco Sacro sopravvive ancora in Inghilterra, dove il 5 Novembre si festeggia il Guy Fawkes Day.

     

    October 30

    Divertente ahah

    Scegli il mese in cui sei nato/a:

    Gennaio __ ho preso a calci
    Febbraio __ ho amato
    Marzo __ ho fumato
    Aprile __ ho baciato
    Maggio __ ho strozzato
    Giugno __ ho assassinato
    Luglio __ ho ballato la Macarena con
    Agosto __ ho pranzato con
    Settembre __ ho ballato con
    Ottobre __ ho cantato a
    Novembre __ ho urlato a
    Dicembre__ sono scappato/a da 

     

    Scegli il giorno (numero) in cui sei nato/a:

    1 ___ un pazzo
    2 ___ un mostro
    3 ___ un telefono
    4 ___ una forchetta
    5 ___ un Messicano
    6 ___ un gangster
    7 ___ il mio cellulare
    8 ___ il mio cane
    9 ___ il fidanzato della mia migliore amica
    10 ___ il mio vicino di casa
    11 ___ il/la mio/a prof di scienze
    12 ___ una banana
    13 ___ un gatto
    14 ___ un pelouche
    15 ___ una capra
    16 ___ un sottaceto
    17 ___ tua madre
    18 ___ un cucchiaio
    19 ___ me stesso/a
    20 ___ una mazza da baseball
    21 ___ un ninja
    22 ___ Chuck Norris
    23 ___ un coltello

    24___ uno scoiattolo
    25 ___ un calciatore
    26 ___ mia sorella
    27 ___ mio fratello
    28 ___ un iPod
    29 ___ un pennarello indelebile
    30 ___ un lama
    31 ___ uno sfollato 

     

    Scegli il colore della maglietta che indossi:

    Bianco ___ perchè vado forte così
    Nero ___ perchè è così che trascorro il tempo
    Rosa ___ perchè NON sono omosessuale
    Rosso ___ perchè me l'hanno detto le voci che sento
    Blu ___ perchè sono sexy e faccio quello che mi pare
    Verde ___ perchè mi odio

    Viola ___ perchè sono forte

    Grigio ___ perkè ero ubriaco
    Giallo ___ perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di €
    Arancio ___ perchè odio la mia famiglia
    Marrone ___ perchè ero fatto
    Altro ___ perchè sono un ninja
    Nessuno ___ perchè non so controllarmi
     

    Scrivete nei commenti quello che vi è uscito... a me è uscito:



    Ho strozzato un iPod perchè me lo hanno detto le voci che sento


    ciau!


    October 29

    Auguri!!!

    Questo intervento è per un mio caro amico che oggi ha
    superato il suo primo esame universitario e ha preso....udite
    udite....29!!!!!!!!! (voto che io nn prenderò neanche se
    lo guardassi  col cannocchiale ahahaha)
    E voglio fargli tantissimissimi auguroniiii
    con questo voto inauguri bene il libretto universitario
    e ti auguro di chiuderlo ancora meglio......auguri cuccioloo!!
    TVB!
     

    gemelleglitter

    October 27

    Notte prima degli esami (antonello venditti)


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    Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla. Come pini di Roma, la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra. Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati? Le bombe delle sei non fanno male, è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore. Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza. Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto, stasera al solito posto, la luna sembra strana sarà che non ti vedo da una settimana. Maturità ti avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero. Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani, non fermare ti prego le mie mani sulle tue cosce tese chiuse come le chiese, quando ti vuoi confessare. Notte prima degli esami, notte di polizia certo qualcuno te lo sei portato via. Notte di mamma e di papà col biberon in mano, notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra. Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni, notte di sogni, di coppe e di campioni. Notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere. E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca, ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare non ti posso far male, se l'amore è amore. Si accendono le luci qui sul palco ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare. Forse cambiati, certo un po' diversi ma con la voglia ancora di cambiare, se l'amore è amore, se l'amore è amore, se l'amore è amore, se l'amore è amore, se l'amore è amore.

    Test

    Scrivi le tue risposte su un foglio...Non imbrogliare.
    Non guardare i risultati che sono alla fine.

    1) Quale è tra questi il tuo colore preferito: rosso, nero, blu, verde o giallo?
    2) Quale è la iniziale del tuo nome?
    3) In che mese sei nato/a?
    4) Quale colore preferisci: il nero o il bianco?
    5) Scrivi il nome di una persona del tuo stesso sesso.
    6) Preferisci la California o la Florida?
    7) Preferisci il mare o il lago?
    8) Esprimi un desiderio (che sia realizzabile!)

    RISPOSTE :

    1. Se hai scelto:
    ROSSO - Sei una persona molto all'erta e la tua vita è piena di amore.
    NERO - Sei una persona conservatrice e molto aggressiva.
    VERDE - Sei una persona particolarmente spontanea e ti fanno impazzire baci e carexzze nelle tue storie.
    BLU - Sei una persona molto rilassata, pero ti piace divertirti pazzamente.
    GIALLO - Sei una persona molto allegra e sempre hai un consiglio per chiunque sia triste.

    2. Se la tua iniziale è:

    A-K: C'è molto amore ed amicizia nella tua vita e la cosa più sicura e che tu abbia in mente un progetto in questo ambito.
    L-R: Generalmente ti diverti un sacco e la tua vita sentimentale fiorisce spesso.
    S-Z: Ti piace partecipare a festeggiamenti continui e avrai moltissimo successo nei prossimi progetti ed amori.

    3. Se sei nato/a in:

    Gennaio-Marzo: Quest'anno sarà molto bello e scoprirai che una persona che non avresti mai pensato e’ innamorata di te.
    Aprile-Giugno: Avrai una storia d'amore che durerà poco però ricorderai tali momenti molto a lungo.
    Luglio-Settembre: Ti innamorerai inaspettatamente di una persona che ti è molto vicina.
    Ottobre-Dicembre: Non sarai molto fortunata nei tuoi amori, però non ti scoraggiare perché presto scoprirai la tua dolce meta’.
    4. Se hai scelto:

    NERO: La tua vita cambierà, e sebbene in questo momento ti appaia terribile sarà poi la cosa migliore che ti possa capitare.
    BIANCO: Avrai un amico che ti confiderà tutto e si preoccuperà per te.

    5. Questa è una delle tue migliori amiche.

    6. Se hai scelto:

    CALIFORNIA: Ti piace l'avventura e ti stimolano le sfide.
    FLORIDA: Sei una persona che preferisce rilassarsi e distrarsi con tranquillità.

    7. Se hai scelto:

    LAGO: Sei una persona che si compiace delle sue amicizie e storie d'amore e che e molto conservatrice.
    MARE: Sei una persona molto spontanea.
    8. Questo desiderio si realizzerà solo se copierai sul tuo blog in 20 minuti.
    October 26

    Il principe felice


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    Alta sopra la città, su una lunga, esile colonna sporgeva la statua del Principe Felice. Era tutto dorato di sottili foglie d'oro fino, i suoi occhi erano due lucenti zaffiri, e un grande rubino rosso luccicava sull'elsa della sua spada.Tutti lo ammiravano. “E' bello come una banderuola” osservò un giorno uno degli assessori di città che ambiva farsi una reputazione d'uomo di gusto; "però è meno utile" si affrettò a soggiungere, per timore che la gente lo giudicasse privo di senso pratico, cosa che egli non era affatto. "Perché non sai comportarti come il Principe Felice?" chiese una madre piena di buon senso al suo bambino che piangeva perché voleva la luna. "Il Principe Felice non si sogna mai di piangere per nulla"."Sono contento che a questo mondo ci sia qualcuno veramente felice" borbottò un uomo disilluso ammirando la splendida statua. "Assomiglia a un angelo" dissero i Trovatelli uscendo dalla cattedrale nei loro lucenti mantelli scarlatti e nei loro lindi grembiulini candidi."Come fate a dire questo?" osservò il professore di matematica, "se non ne avete mai veduti!""Oh, si, che ne abbiamo visti, nei nostri sogni!" risposero i bambini, e il professore di matematica aggrottò la fronte e fece la faccia scura, perché non trovava giusto che i bambini sognassero.Una sera volò sulla città un Rondinotto. I suoi amici se n'erano andati in Egitto sei settimane innanzi, ma egli era rimasto indietro perché si era innamorato di una bellissima Canna. L'aveva conosciuta al principio di primavera mentre volava giù per il fiume in caccia di una grossa falena gialla, ed era stato talmente attratto dalla sua vita sottile che si era fermato a parlarle."Vuoi che m'innamori di te?" le aveva chiesto il Rondinotto, cui piaceva venir subito al sodo, e la Canna gli aveva fatto un profondo inchino. Così egli le volò più volte intorno, sfiorando l'acqua con le ali, e increspandola di cerchi argentei. Questa fu la sua corte, e durò tutta l'estate."Proprio un attaccamento ridicolo," garrivano le altre Rondini, "E' senza un soldo, ma in compenso ha un sacco di parenti," e a dire il vero il fiume era zeppo di Canne.Poi, non appena venne l'autunno, le Rondini volarono via tutte. Quando se ne furono andate il Rondinotto si sentì solo, e incominciò a stancarsi della sua bella."Non sa conversare" si disse, "e temo sia una civetta poiché seguita a frascheggiare col vento." E infatti, ogni volta che il vento spirava, la Canna si piegava con inchini graziosissimi."Riconosco che sei casalinga," prosegui il Rondinotto, "ma a me piace viaggiare e di conseguenza anche a mia moglie dovrebbero piacere i viaggi"."Vuoi venir via con me?" le chiese infine, ma la Canna scosse la testa, era troppo affezionata alla sua casa. "Tu mi hai preso in giro!" gridò il Rondinotto. "Me ne vado alle Piramidi. Addio!" e volò via.Volò tutto il giorno, e a sera giunse alla città. "Dove alloggerò?" si disse. "Spero mi abbiano preparato dei festeggiamenti."Ma poi notò la statua sull'alta colonna. "Andrò ad abitare lì," esclamò. "La posizione è bellissima, e ci si deve respirare dell'ottima aria fresca."Così si posò proprio tra i piedi del Principe Felice."Ho una camera da letto tutta d'oro" mormorò sottovoce tra sé e sé, guardandosi attorno e preparandosi per la notte, ma giusto mentre stava mettendo la testa sotto l'ala gli cadde addosso una grossa goccia d'acqua."Che cosa strana!" esclamò. "In cielo non c'è neanche la più piccola nuvola, le stelle sono chiare e luminose, eppure piove. Il clima del Nord Europa è semplicemente spaventoso. Alla Canna la pioggia piaceva, ma questo era dovuto unicamente al suo egoismo".In quella cadde un'altra goccia."A che serve una statua se non riesce a riparare dalla pioggia?" brontolò ; "bisogna che mi cerchi un buon comignolo," e fece per volarsene via. Ma proprio mentre stava per aprire le ali una terza goccia cadde, ed egli allora alzò gli occhi e vide... ah, che cosa vide ? Gli occhi del Principe Felice erano gonfi di lagrime, e lagrime rigavano le sue guance dorate. Il suo viso era cosi bello sotto la luce della luna che il piccolo Rondinotto si senti invadere da una profonda pietà."Chi sei?" chiese."Sono il Principe Felice"."Perché piangi, allora? Mi hai inzuppato tutto.""Quando ero vivo e avevo un cuore umano," rispose la statua, "non sapevo che cosa fossero le lagrime, perché abitavo nel Palazzo di Sans-Souci, dove al dolore non è permesso di entrare. Durante il giorno giocavo coi miei compagni nel giardino, e la sera guidavo le danze nella Grande Sala. Intorno al giardino correva un muro altissimo, ma mai io mi curai di sapere che cosa si stendesse al di là di esso, ogni cosa intorno a me era cosi bella! I miei cortigiani mi chiamavano il Principe Felice, e se il piacere è felicità, io ero veramente felice. Cosi vissi, e cosi morii. E ora che sono morto mi hanno messo qui tanto in alto che adesso vedo tutta la bruttezza e tutta la miseria della mia città, e sebbene il mio cuore sia di piombo altro non mi resta che piangere"."Come mai? Non é d'oro massiccio?" si chiese mentalmente il Rondinotto, perché era troppo educato per rivolgere ad alta voce domande di carattere personale."Lontano lontano," proseguì la statua con la sua dolce voce musicale, "lontano in una stradina c'è una povera casa. Una finestra di questa casa è aperta e attraverso vi vedo una donna seduta a un tavolo. Ha il viso magro e sciupato, e le sue mani sono rosse e ruvide e tutte bucherellate dall'ago, poichè fa la cucitrice. Sta ricamando passiflore su un abito di raso che la più bella tra le damigelle d'onore della Regina indosserà al prossimo ballo di Corte. In letto, in un angolo della stanza, il suo bambino giace ammalato. Ha la febbre e vorrebbe mangiare delle arance, ma sua madre non ha nulla da dargli, fuorchè acqua di fiume, perciò il bambino piange. Rondinotto, piccolo Rondinotto, non gli porteresti il rubino che luccica sull'elsa della mia spada ? I miei piedi sono attaccati a questo piedistallo e io non mi posso muovere"."Sono aspettato in Egitto" rispose il Rondinotto. "I miei amici in questo momento volano sul Nilo, e discorrono con i grandi fiori di loto. Tra poco andranno a dormire nella tomba del gran Re, dove il Re stesso riposa nel suo sarcofago dipinto, avvolto in gialli lini e imbalsamato con aromi. Ha il collo adorno di una collana di giada verde pallida, e le sue mani assomigliano a foglie avvizzite". "Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi restare con me per una notte soltanto, ed essere il mio messaggero? Il bambino ha tanta sete, e la madre è cosi triste!""Non credo che mi piacciano i bambini" replicò il Rondinotto. "L'estate scorsa, quando stavo sul fiume, c'erano due ragazzi maleducati, i due figliuoli del mugnaio, che mi tiravano sempre sassi. Naturalmente non mi hanno mai preso, si capisce: noi rondini voliamo troppo bene per lasciarci colpire, e del resto io vengo da una famiglia famosa per la sua agilità ; comunque però era una grave mancanza di rispetto".Ma il Principe Felice aveva un viso cosi doloroso che il Rondinotto ne provò pena. "Qui fa molto freddo" disse, "ma per farti piacere resterò ancora una notte e sarò tuo messaggero"."Grazie, piccolo Rondinotto" disse il Principe.Cosi il Rondinotto colse il grande rubino che ornava la spada del Principe e volò sopra i tetti della città, tenendo stretto il gioiello nel becco appuntito. Passò accanto alla torre della cattedrale, su cui erano scolpiti i grandi angeli di marmo. Passò accanto al palazzo e udì un suono di danze.Una fanciulla bellissima si affacciò al balcone col suo innamorato. "Guarda che stelle meravigliose" egli le disse, "e come è meraviglioso il potere dell'amore ! ""Spero che il mio vestito sarà pronto per quando ci sarà il ballo di Stato" rispose la fanciulla. "Ho ordinato che sia ricamato a passiflore, ma le cucitrici sono talmente pigre ! "Passò sopra il fiume, e vide le lanterne appese agli alberi delle navi. Passò sul Ghetto, e vide i vecchi Ebrei che contrattavano tra di loro, e pesavano il danaro su bilance di rame. E finalmente giunse alla povera casa e vi guardò dentro. Il bambino si agitava febbrilmente sul letto, mentre la madre si era addormentata: era tanto stanca! Saltellò nella stanza e posò il grosso rubino sul tavolo, accanto al ditale della donna. Poi volò piano attorno al letto, e accarezza con le sue ali la fronte del piccolo, facendogli vento dolcemente. "Come mi sento fresco!" disse il bambino. "Forse incomincio a star meglio" e si addormentò di un sonno tranquillo.Allora il Rondinotto rivolò dal Principe Felice e gli raccontò quello che aveva fatto. "E' strano" osservò, "ma benché faccia un freddo cane adesso ho caldo.""Perché hai compiuta una buona azione" gli disse il Principe. Il piccolo Rondinotto incominciò a pensare, ma subito si addormentò: il pensare gli metteva sempre addosso un gran sonno.Quando il giorno spuntò, volò giù al fiume e prese un bagno."Che fenomeno straordinario!" esclamò il Professore di Ornitologia che passava in quel momento sul ponte. "Una Rondine d'inverno!" E mandò al giornale locale una lunga lettera in proposito. Tutti la citarono: era costellata di un sacco di vocaboli che nessuno capiva."Questa sera parto per l'Egitto" disse il Rondinotto, e questa previsione lo mise di ottimo umore. Visitò tutti i monumenti pubblici, e rimase a lungo seduto in cima al campanile della chiesa. Dovunque andava i Passeri cinguettavano e bispigliavano tra di loro: "Che forestiero distinto!" Cosicchè il Rondinotto si diverti un mondo.Quando la luna sorse rivolò dal Principe Felice. "Hai qualche commissione da darmi per l'Egitto?" disse. Sono di partenza."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi restare con me ancora una notte?""In Egitto mi aspettano" rispose il Rondinotto. "Domani i miei amici voleranno fino alla Seconda Cateratta. Laggiù, tra i giunchi, se ne sta accovacciato l'ippopotamo, e su un grande trono di granito siede il Dio Memnone. Tutta la notte egli contempla le stelle, e quando risplende la stella del mattino proferisce un unico grido di gioia, e poi tace. A mezzogiorno i leoni fulvi scendono a bere all'orlo dell'acqua. Hanno occhi simili a verdi berilli, e il loro ruggito è più forte del ruggito della cateratta"."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "lontano lontano, dall'altra parte della città, vedo un giovane in una soffitta, appoggiato a una scrivania ingombra di carte, e in un boccale accanto a lui c'è un mazzolino di viole appassite. Ha i capelli bruni e crespi, le sue labbra sono rosse come una melagrana, e i suoi occhi sono grandi e sognanti. Sta sforzandosi di terminare una commedia per il Direttore del Teatro, ma ha troppo freddo per poter seguitare a scrivere. Non c'è fuoco nel suo camino, e la fame lo ha fatto svenire"."Va bene, aspetterò presso di te un'altra notte" disse il Rondinotto, che aveva proprio un cuore d'oro. "Devo portargli un altro rubino?""Ahimè, non ho più rubini, ormai" disse il Principe, "tutto ciò che mi è rimasto sono i miei occhi, ma sono fatti di zaffiri rari, e furono portati dall'India più di mille anni fa. Strappane uno e portaglielo. Lo venderà al gioielliere, e si comprerà legna da ardere, e finirà la sua commedia"."Caro Principe" disse il Rondinotto, "io non posso fare questo""Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, piangendo, "ubbidiscimi, ti prego".Cosi il Rondinotto strappò l'occhio del Principe e volò fino alla soffitta dello studente. Era facile entrarvi, perché nel tetto c'era un buco. Il Rondinotto vi sfrecciò attraverso, e penetrò nella stanza. Il giovane aveva il capo affondato tra le mani, perciò non avvertì il frullio d'ali dell'uccello, e quando alzò gli occhi vide il bellissimo zaffiro adagiato in mezzo alle viole appassite."Incominciano ad apprezzarmi!" gridò; "certo me lo manda qualche grande ammiratore. Adesso potrò finalmente terminare la mia commedia!" Ed era tutto felice.Il giorno dopo il Rondinotto volò giù al porto. Si posò sull'albero di una grossa nave e stette a osservare i marinai che a forza di funi calavano su dalla stiva pesanti casse. "Issa-oh ! " si gridavan l'un l'altro a mano a mano che le casse salivano."Io vado in Egitto!" garrì il Rondinotto, ma nessuno gli badò, e quando spuntò la luna volò ancora una volta dal Principe Felice."Sono venuto a salutarti" gli disse."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi rimanere con me ancora per questa notte?""E' inverno ormai" rispose il Rondinotto, "e fra poco arriverà la fredda neve. In Egitto il sole è caldo sulle verdi palme, e i coccodrilli riposano nel fango e si guardano attorno con occhi pigri. I miei compagni stanno costruendo un nido nel Tempio di Baalbec, e le colombe rosee e bianche li guardano, e tubano tra loro. Caro Principe, debbo lasciarti, ma non ti dimenticherò mai, e la prossima primavera ti porterò due gemme bellissime, al posto di quelle che tu hai regalate. Il rubino sarà più rosso di una rosa rossa, e lo zaffiro sarà azzurro come il vasto mare"."Nella piazza qua sotto" disse il Principe Felice, "ci sta una piccola fiammiferaia. I fiammiferi le sono caduti nella cunetta del marciapiedi, e si sono tutti bagnati. Suo padre la picchierà se non porterà a casa un po' di danaro, e perciò la piccola piange. Non ha nè calze nè scarpe, e la sua testolina è nuda. Strappa l'altro mio occhio e portaglielo, cosi suo padre non la batterà"."Resterò con te ancora per questa notte" disse il Rondinotto, "ma non posso strapparti l'altro occhio. Rimarresti completamente cieco"."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "fa come ti dico".Cosi il Rondinotto strappò l'altro occhio del Principe e sfrecciò giù nella piazza. Passò roteando accanto alla piccola fiammiferaia e le fece scivolare il gioiello nel palmo della mano."Che bel pezzettino di vetro!" esclamò la bambina, e corse a casa ridendo.Poi il Rondinotto ritornò dal Principe. "Adesso sei cieco" disse, "perciò io resterò con te per sempre"."No, piccolo Rondinotto" mormorò il povero Principe, "tu devi andare in Egitto"."Resterò con te per sempre" ripetè il Rondinotto, e dormi ai piedi del Principe. Poi tutto il giorno seguente se ne stette appollaiato sulla spalla del Principe, e gli raccontò quello che aveva veduto in paesi lontani. Gli parlò dei rossi ibis, che sostano in lunghe file sulle rive del Nilo e col becco acchiappano pesciolini dorati ; gli parlò della Sfinge, che è vecchia quanto il mondo, e vive nel deserto, e conosce ogni cosa ; gli parlò dei mercanti che viaggiano piano al fianco dei loro cammelli e recano tra le mani rosari d'ambra ; gli parlò del Re della Montagna della Luna, che è nero come l'ebano, e adora un enorme cristallo ; gli parlò del grande serpente verde che dorme in un palmizio ed è nutrito da venti sacerdoti con focacce di miele ; gli parlò infine dei pigmei che veleggiano su un grande lago sopra larghe foglie piatte e sono sempre in guerra con le farfalle. "Caro Rondinotto" disse il Principe, "tu mi parli di cose meravigliose, ma più meraviglioso di qualsiasi cosa è il dolore degli uomini e delle donne. Non vi è Mistero più grande della Miseria. Vola sulla mia città, piccolo Rondinotto, e raccontami quello che vedi".Cosi il Rondinotto volò sopra la grande città, e vide i ricchi gozzovigliare nelle loro splendide dimore, mentre i poveri sedevano fuori, ai cancelli. Volò in bui vicoli, e vide i visi bianchi dei bambini affamati che fissavano con occhi assenti le strade oscure.Sotto l'arcata di un ponte due ragazzini si stringevano l'uno all'altro cercando di riscaldarsi a vicenda."Che fame, abbiamo ! " dicevano. "Non potete dormire laggiù" gridò la guardia, e i due bambini si allontanarono sotto la pioggia.Allora il Rondinotto tornò indietro e raccontò al Principe quello che aveva veduto."Sono tutto ricoperto d'oro fino" disse il Principe, "tu devi togliermelo di dosso, foglia per foglia, e darlo ai miei poveri : i vivi credono che l'oro possa renderli felici".Il Rondinotto piluccò via foglia dopo foglia del fine oro, finchè il Principe Felice divenne tutto opaco e grigio. Foglia per foglia del fine oro egli portò ai poveri, e le facce dei bambini si fecero più rosate, ed essi risero e giocarono giochi infantili nelle strade."Abbiamo pane, adesso ! " gridavano.Poi venne la neve, e dopo la neve venne il gelo. Le strade sembravano pavimentate d'argento, tanto erano lucide e scintillanti ; lunghi ghiaccioli, simili a lame di cristallo, pendevano dalle gronde delle case ; tutti giravano impellicciati e i ragazzini indossavano cappucci scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.Il povero piccolo Rondinotto aveva sempre più freddo, ma non voleva lasciare il Principe ; gli voleva troppo bene. Raccoglieva briciole fuor dell'uscio del fornaio quando questi aveva la schiena voltata, e cercava di scaldarsi battendo le ali.Ma alla fine capì che era prossimo a morire. Ebbe giusto la forza di volare un'ultima volta sulla spalla del Principe."Addio, caro Principe" mormorò, "mi permetti che ti baci la mano? ""Sono contento che tu vada in Egitto, finalmente, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "sei rimasto qui anche troppo tempo, ma tu devi baciarmi sulle labbra, perché io ti amo"."Non è in Egitto che io vado" disse il Rondinotto, "vado alla Casa della Morte. La Morte non è forse la sorella del Sonno ? " E baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde morto ai suoi piedi.In quel momento si udì nell'interno della statua uno strano crac, come se qualcosa si fosse rotto. Il fatto è che il cuore di piombo si era spaccato netto in due.Certo faceva un freddo cane. Il mattino seguente per tempo il Sindaco andò a passeggiare nella piazza sottostante in compagnia degli Assessori. Nel passare dinnanzi alla colonna alzò gli occhi verso la statua :"Dio mio ! Com'è conciato il Principe Felice ! " esclamò."Davvero ! Com'è conciato ! " esclamarono gli Assessori che ripetevano sempre quel che diceva il Sindaco, e andarono tutti su per vedere meglio."Gli è caduto il rubino dall'elsa della spada, gli occhi non ci sono più, e la doratura è scomparsa" disse il Sindaco, "insomma, sembra poco meno che un accattone!""Poco meno che un accattone" ripeterono in coro gli Assessori civici."E qui, ai piedi della statua, c'è persino un uccello morto ! " proseguì il Sindaco. "Dobbiamo assolutamente emanare un'ordinanza che agli uccelli non sia permesso di morire qui ! "E lo Scrivano Pubblico prese appunti per la stesura del decreto.Cosi tirarono giù la statua del Principe Felice."Dal momento che non è più bello non è nemmeno più utile" osservò il Professore di Belle Arti dell'Università.Quindi fusero la statua in una fornace e il Sindaco indisse un'adunanza della Corporazione per decidere quel che si doveva fare del metallo."Dobbiamo costruire un'altra statua" disse, "e sarà la mia statua"."La mia" ripeté ciascuno degli Assessori, e litigarono. L'ultima volta che ebbi loro notizie stavano ancora litigando."Che cosa curiosa ! " disse il sorvegliante degli operai della fonderia. "Questo rotto cuore di piombo non vuole fondersi nella fornace. Bisogna che lo gettiamo via".E lo gettarono infatti su un mucchio di spazzatura dove avevano buttato anche il Rondinotto morto."Portami le due cose più preziose che trovi nella città" disse Dio a uno dei Suoi Angeli ; e l'Angelo Gli portò il cuore di piombo e l'uccello morto. "Hai scelto bene" gli disse Dio, "poichè nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canterà in eterno, e nella mia città d'oro il Principe Felice mi loderà". di Oscar Wilde



    October 16

    betty

    CIAO GENTE, SECONDO VOI SOMIGLIO A BETTY BOOP?I MIEI AMICI DICONO DI SI.....A ME PIACE LEI è MOLTO CARINA E SIMPATICA....VOI KE DITE LE SOMIGLIO UN Pò???

    October 13

    giokino :D

    Provate a fare questo giochino....è un po' una perdita di tempo, ma sembra funzionare-----A bocca aperta 
     
     
    Fai qst esercizio matematico sorprendente
    Durerà sl 20 secondi. Tutto qll k devi fare è: seguire le istruzioni e sopratt nn leggere il finale prima di aver effettuato i calcoli. OK?
    Incominciamo!!!!!!!!
     
    < °------° >

    1- decidi il numero di notti x settimana in cui pensi sl a lui/lei

    2- moltiplica qst numero x 50

    3- al risultato aggiungi 44

    4- dopo, moltiplica x 200

    5- se qst'anno hai già ftt il compleanno aggiungi 107, se ancora nn lo hai
    fatto aggiungi 106

    6- ultimo passaggio, al risultato ke hai ottenuto, sottrai il tuo anno di
    nascita (ad esempio 1993-1994 ecc...)

    Una volta effettuata la sottrazione dovresti ottenere un numero di 5
    cifre...giusto????

    Dunque: la prima cifra indica il numero di notti in cui pensi sl a
    lui/lei...vero??? Però nn è tutto!!!!!!!

    Le 2 ultime cifre corrispondono alla tua età...ma il meglio deve ancora
    venire!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    la 2 e 3
    cifra indicano LA POSIZIONE KE PREFERISCI...
    VERGOGNOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Qst curiosità matematica funziona solo qst'anno (2007) quindi copiala e
    incollala nel tuo blog! qualcs di buono TI ACCADRA' alle 22:30 di
    oggi...tieniti pronto/a x il + grande colpo della tua vita... Kiunque
    rompe qst catena, avrà seri problemi nei prox 10 anni!!!!!!!Oggi è il giorno
    Labbra rossedel bacioLabbra rosse  
    KOMMENTATE.....HIHIHI
    September 28

    Pablo Neruda

    Detràs de todas me voy. Pero a ti sin moverme, sin verte, tù distante, van mi sangre y mis besos, morena y clara mìa, alta y pequeña mìa , mi fea, mi hermosura, hecha de todo el oro y de toda la plata, hecha de todo el agua de las olas marinas, hecha de todo el trigo y de toda la tierra, hecha para mis brazos, hecha para mis besos, hecha para mi alma!

    PABLO  NERUDA

    September 24

    un altro lato della danza....

    Ecco a voi un lato della danza secondo me, un lato un pò..dark....spero vi piaccia...anke perkè è mio e cmq ricordate sempre


    Vivi il tuo giorno come se fosse l'ultimo,

    vivilo intensamente, come se il domani non ci fosse,
    solo così ti sentirai vivo in un mondo di morti.
    May 27

    Le fate

    Quando il  primo bambino rise, la sua risata si infranse in mille
     
    e mille piccoli pezzi, che si dispersero scintillando
     
    per tutto il mondo :
     
    così nacquero le fate!
     
     
     
                                                              da "Peter Pan" di James M. Barrie                                     
    April 28

    spiderman 3

    ODDIO FINALMENTE ESCE STO SPIDERMAN 3, IL PRIMO NN MALE MA IL SECONDO è STATO UN Pò STUPIDO SPERIAMO QUESTO SIA MEGLIO DEGLI ALTRI DUE PERKè C'è QUESTA STORIA DELLA CALZAMAGLIA NERA KE MI INTRIGA COME L'IDEA DI SPIDERMAN NERO YUHM EHEHE!!!
    April 09

    BIS

    sono sempre la creatrice, mi sono dimenticata di dirvi di lasciare tutti i commenti ke volete o anke semplicemente qualcosa ke mi volete dire ciaoooo!!!
    April 08

    BENVENUTI! :D

    Ciao a tutti benvenuti nel mio blog.
    sono mary giamma e ringrazio tutti per visitare questo blog sperando ke veniate in tanti ehehe
    e spero anke ke vi piaccia cmq è un blog ke ho cercato di rendere il mio ritratto fedele e pare ke ci avviciniamo sempre più
    grazie a tutti ancora e un bacio circolare per tutti voi!!!!