maria grazia's profile°o.O---мαяу νισℓєт---O.o...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 26 Aterballetto
![]() November 19 About me.....1.NOME Maria G 2.DATA DI NASCITA Scopritelo nel test all'inizio....posso dire solo l'anno che è il 1985 3.SEGNO ZODIACALE Ehhhh poi si scopre la data di nascita.... 4.SOPRANNOMI Mary, Mary Wethear 5.ALTEZZA 1.70 6.CAPELLI Castano scuro e riccissimi, ma ora li ho tinti di un castano violaceo che va nel prugna 7.OCCHI Marrone scuro 8.PIERCING Una volta all'orekkio (devo rifarmeli!), uno al naso (brillantino) 9.TATUAGGI Nessuno ma vorrei (ovviamente disegnato da me) 10.VIVI CON I miei, se non vado a studiare fuori 11.GIORNO DELLA SETTIMANA Sabato! 12.STUDIO Lingue straniere e danza 13.STANZA DELLA CASA CHE PREFERISCI Nessuna in particolare 14.PUNTUALE O IN RITARDO Puntuale anche in anticipo 15.COSA FAI IL SABATO SERA Esco con gli amici e si decide insieme cosa fare 16.COLORE Blu e rosa con tutte le loro sfumature e viola 17.NUMERO PREFERITO 5 18.MUSICA PREFERITA Di tutto, dalla classica all'elettronica (tranne rap ed heavy metal) 19.PROGRAMMA PREFERITO IN TV So you think you can dance su Sky 20.HAI TANTI AMICI Gli amici veri son sempre pochi, forse nessuno 21.ESISTE L'AMICIZIA TRA MASCHIO E FEMMINA Si 22.TI RITIENI PIù ALTRUISTA O EGOISTA Lo faccio dire agli altri 23.QUANTI FIGLI VORRESTI AVERE DA GRANDE Tanti...quanti ne potrò avere 24.TI RITIENI FORTUNATA La fortuna ce la creiamo noi a volte 25.TI PIACE STARE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE Dipende dalle situazioni 26.ESTATE O INVERNO Estate perkè soffro il freddo brrrrrrr 27.HAI FRATELLI O SORELLE Uno e una 28.SQUADRA DI CALCIO PREFERITA Italia 29.TI VERGOGNI IN COSTUME No 30.FUMI No 31.TI SEI MAI UBRIACATA No 32.LASCIARE O ESSERE LASCIATI Nessuna delle due 33.CONSOLARE O ESSERE CONSOLATI Essere consolati 34.BAGNO O DOCCIA Bagno ma faccio sempre la doccia 35.AL TELEFONO 5 MINUTI O 2 ORE Dipende dalla conversazione 36.STEREO A TUTTO VOLUME Se la canzone merita si 37.LA TUA CAMERA è ORDINATA O DISORDINATA Disordinata e ogni volta prego per trovare le cose 38.PATENTE Si 39.TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERTI Paccia (pazza), coccolona, allegra 40.TRANQUILLA O VIVACE vivace (a volte anche troppo) 41.QUANTE LINGUE SAI Inglese, Spagnolo, Italiano (e un paio di dialetti), e voglio imparare francese 42.QUANTI NUMERI HAI NELLA RUBRICA DEL TUO CELLULARE Mmmm....è piena ma ne uso pochi 43.SOLE O PIOGGIA Sole!!!! 44.TI VOGLIO BENE A QUANTE PERSONE LO DICI A chi mi sento di dirlo 45.LO PENSI VERAMENTE Si altrimenti non lo direi 46.NUTELLA O PATATINE FRITTE Entrambe (ma meglio di no) 47.COSA C'è NELL'ALDILà E chi lo sa 48.STAI BENE CON TE STESSA No e spero di non starci mai bene 49.ASSOCI ALCUNE CANZONI A PERSONE Per mia fortuna non ancora 50.IL PIù BEL COMPLIMENTO CHE HAI RICEVUTO Far stare bene una persona 51.CAREZZE O BACI Baci e carezze 52.HAI QUALCHE ANIMALE DOMESTICO No ma lo vorrei 53.CHE NOME AVEVA IL TUO PUPAZZO PREFERITO Barbie o peluche in genere 54.ZONE DOVE TI PIACE ESSERE BACIATA Collo e labbra 55.MEGLIO DARE O RICEVERE Se si dà è giusto ricevere anche 56.GELATO? No grazie 57.QUANTE BUGIE HAI DETTO IN QUESTO TEST Nessuna 58.SICURA Si 59.QUAL è IL TUO SOGNO Lavorare nel mondo della danza 60.NUMERO DI CANDELE CHE AVEVI SULLA TUA ULTIMA TORTA 22 61.ANIMALE PREFERITO Delfino, farfalla, cavallo e cane 62.PROFUMO Christian Dior - Poison 63.LA PAROLA CHE DICI SPESSO Monkoloite 64.FRASE PREFERITA L'essenziale è invisibile agli occhi ma visibile al cuore 65.QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO Dipende dalle situazioni e dalle persone a cui mandarli 66.TI MANGI LE UNGHIE Non più 67.UN REGALO CHE FARESTI A TE STESSA Un viaggio 68.PASSATO PRESENTE O FUTURO Presente 69.SE AVESSI LA BACHETTA MAGICA CHE DESIDERI ESAUDIRESTI Dare la serenità a chi ne ha bisogno 70.IN CHE CITTà VORRESTI VIVERE Londra o Madrid o New York 71.L'AMORE DI CHE COLORE è Arcobaleno 72.TRADIRESTI MAI UN'AMICIZIA Non ci penso proprio 73.SEI VENDICATIVA No 74.SEI TIMIDA In situazioni che mi coinvolgono troppo si 75.QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN RAGAZZO PER PIACERTI Nessuna in particolare, deve piacermi 76.QUAL è LA COSA PIù BELLA CHE ESISTE La vita 77.QUAL è LA COSA CHE TI FA PIù ARRABBIARE La falsità 78.QUAL è LA FRASE O PAROLA CHE DICI PIù VOLTE Ma che si ride? Chist' è tutt monkoloit' 79.CANZONE PREFERITA Ce ne sono tantissime 80.COSA FAI DI SOLITO QUANDO TI SENTI GIù Cammino tanto e ascolto l'mp3 o guardo il mare 81.ULTIMA E-MAIL RICEVUTA Non me la ricordo 82.QUANDO è STATA L'ULTIMA VOLTA CHE SEI STATA ALL'OSPEDALE Due mesetti fa quasi, per un'amica 83.COPERTA O PIUMONE Piumone 84.COCA COLA O PEPSI Cola 85.TI SEI GIà INNAMORATA Si 86.HAI GIà AMATO QUALCUNO AL PUNTO DI PIANGERE Si 87.NICK Mary Violet November 09 Nightmare before christmas TRAMA: Jack Skellington (in italiano: Skeletron) – principe del mondo di Halloween, abitato da mostri – è triste, stanco di spaventare i bambini. Penetrato per caso nel regno di Santa Claus (Babbo Natale), decide di sequestrarlo e di prendere per una volta il suo posto. Si mette in viaggio per consegnare i propri spaventevoli doni. Lo salva dal disastro Sally, una bambola di stracci di lui segretamente innamorata. Realizzata con la vecchia tecnica della stop-motion aggiornata con quella moderna computerizzata, ideato e prodotto da T. Burton che s'è ispirato a un libro per bambini, scritto e disegnato quando lavorava per la Disney, e ne ha affidato la regia all'amico e socio H. Selick, è paradossalmente il più autobiografico e personale dei suoi film, spiritualmente apparentato ai mostri innocui di Beetlejuice e al triste eroe di Edward mani di forbice. Grafica raffinata, originali effetti nel movimento come nell'atmosfera, suggestiva colonna musicale (Danny Elfman) cui non è estranea la lezione di Kurt Weill. Nell'edizione italiana la voce di Jack è di Renato Zero. CRITICA: "I doni natalizi sono «un vero e proprio sacrificio alla dolcezza del vivere, la quale consiste in primo luogo nel non morire». Lo sostiene Claude Lévi Strauss in un piccolo scritto dal titolo trasparente: Babbo Natale suppliziato. La trasparenza, per la verità, è tale solo per chi sappia quanto, nei miti e nelle favole, gli opposti si implichino. Se Babbo Natale è la personificazione della vita che vediamo rinnovarsi nei nostri figli, non può stupire che in lui, ben nascosto sotto la palandrana rossa, qualcosa abbia a che fare con la morte (c'è chi sostiene che il vecchio bonario sia una trasformazione, nel racconto mitico, della vittima sacrificale, e che il rosso del suo vestito sia il ricordo occultato del sangue). Questa commistione di vita e di morte è tipica del cinema di Tim Burton: nei suoi due Batman (1990 e 1992) l'eroe notturno difende la vita di Gotham City ma, già nel nero del vestito e nella rigidità del corpo, è molto più funereo dei suoi antagonisti, il Joker e il Pinguino. Entrambi frequentano il sottosuolo, entrambi vogliono portare distruzione nella città: eppure sono molto più vivi, molto più colorati ed esplosivi del pipistrello paranoico. Di questa vitalità paradossale sono colmi anche i pupazzi fantastici di Tim Burtom's Nightmare Before Christmas , favola macabra e dolce diretta da Heury Selick e tratta da una storia dello stesso Burton (che ha anche prodotto il film). Come il protagonista di Beetlejuice (1988) - uno strano essere spesso un paio di centimetri, largo un metro circa e alto pressappoco come un uomo, che ha lungo tutto il «corpo» I'impronta del camion che l'ha mandato all'altro mondo -, anche Jack Skeleton, il suo cane-fantasma Zero, la graziosa Sally tenuta insieme con lo spago, il Sindaco con due volti, il Babau verminoso e tutti gli altri esseri ripugnanti che abitano allegramente Hal loween Town, sono brulicanti di vita come può esserlo solo un cadavere in decomposizione. L'immagine è terribile. Ma non è il caso di spaventarsene troppo. Proprio come Burton, neppure gli autori di Nightmare Before Christmas fanno cinema dell'orrore. La morte non è protagonista assoluta della storia. La sceneggiatura e la regia non la usano per rinforzarne il dominio nell'immaginario degli spettatori, piccoli e grandi. Al contrario, la mostrano come l'altra faccia della vita Nel prologo del film, l'occhio del cinema indugia davanti a due alberi cavi. Come accade nelle favole, sui loro tronchi ci sono due porte: una conduce a Christmas Town e l'altra a Halloween Town. Le due città, apparentemente tanto diverse, stanno l'una di fianco all'altra, nel bosco fantastico dove nascono le favole. Babbo Natale e Jack Skeleton (il Re delle Zucche, festeggiato dai bambini d'America nella notte del 31 ottobre) sono vicini di casa. Il tempo della favola corre appunto lungo i due mesi che separano - e però anche collegano - la notte di Halloween alla notte delle strenne. Jack, eroe ossuto che ricorda già nell'aspetto il protagonista di Edward mani di forbice (1990), sente dentro di sé una nostalgia invincibile. Cosa gli manca? Nightmare Before Christmas non lascia dubbi: gli manca l'altra metà di se stesso, quella che sta nell'altro albero. Attorno a lui, tutti gli esseri di Halloween immaginano che sia loro possibile ribaltare la logica delle favole, che sia loro possibile portare gioia invece che paura (sarebbe meglio dire: gioia senza paura). Chi più di tutti s'illude è Jack. Stanco d'essere solo se stesso, tenta di trasformarsi in Babbo Natale. Anzi: in Babbo Natale. Così ne storpia il nome, infatti. Per lui è ovvio che il vecchio rosso-vestito abbia le chele (il gioco di parole è quello reso nell'edizione italiana, naturalmente). E per lui è ovvio anche che una testa mozzata e bollita possa funzionare come dono per un bambino buono. Jack, dunque, abbandona la sua fiaba e tenta di entrare in quella di Babbo Natale: diventa quell'essere in transizione che conosciamo già nel cinema di Burton. Come Edward mani di forbici, anche lui si trova ai margini della vita, tentato a essa dall'amore ed espulso da essa a causa della paura (nel caso di Jack, dalla contraerea che spara sulla sua lugubre slitta trainata da scheletri di renna). Poiché Nightmare Before Christmas è una fiaba, dalla transizione, e dal dolore che ne deriva, Jack alla fine esce. E l'happy ending induce anche gli spettatori, piccoli e grandi, a uscire dall'angoscia e dalla paura nate dalla «scoperta» che la morte è l'altra metà della vita. Il Re delle zucche non si confonde più con Babbo Natale. Nella notte del 25 dicembre, con l'offerta rituale di doni - come appunto suggerisce Lévi-Strauss -, il vecchio canuto torna a celebrare la vita che si rinnova nei nostri figli, magari inducendoli così a non prendere troppo presto il nostro posto. Proprio come avviene nella notte di Halloween." Da Il Sole-24 ore ![]() Personalized Glitter Graphics A chi non piace questo scheletro fighissimo?! Ed eccone un piccolo assaggio tutto per voi....vediamo che ne dite.....lasciate commenti eh |
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