maria grazia's profile°o.O---мαяу νισℓєт---O.o...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    November 26

    Aterballetto




    COMPAGNIA ATERBALLETTO è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realtà stabile di balletto al di fuori degli Enti Lirici.

     
    Dal 1997 la direzione artistica della Compagnia Aterballetto è affidata a MAURO BIGONZETTI, che proprio con Aterballetto, dall’82 al ‘93, ha iniziato e sviluppato la sua carriera di interprete e coreografo, segnalandosi come uno dei principali solisti e compiendo le prime esperienze coreografiche che lo hanno portato poi a sviluppare collaborazioni con le più prestigiose Compagnie a livello internazionale.
    Attualmente nel repertorio della Compagnia Aterballetto sono presenti coreografie di: Mauro Bigonzetti, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Itzik Galili e di giovani coreografi europei, ma anche balletti di importanti artisti della coreografia internazionale quali William Forsythe e Jiri Kyliàn.
    Nel 1991 Aterballetto è diventata la compagnia del Centro Regionale della Danza, Associazione riconosciuta fondata dal Comune di Reggio Emilia, dalla Regione Emilia Romagna e dall'A.T.E.R. Essa ha svolto la sua attività produttiva con il marchio ATERBALLETTO e ha concentrato su di sé una serie di funzioni e prerogative nate da un'ottica d'impegno globale sul balletto: produzione, promozione, diffusione, formazione, studio e ricerca. Dal 1996 è presidente Federico Grilli (anche con funzioni di direttore generale) e sotto la sua guida il Centro Regionale della Danza è diventata, nel 2001, Centro della Danza.
    Dall’aprile 2003 il Centro della Danza si è trasformato in FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA – COMPAGNIA ATERBALLETTO.
    Nella Fondazione Nazionale della Danza confluiscono alcune fra le più significative esperienze maturate nel campo della danza non solo nell'ambito della Regione, bensì dell'intero Paese, che ne fanno un'esperienza unica sul territorio nazionale: il Corso di Perfezionamento Professionale per Giovani Danzatori, l’organizzazione di manifestazioni e rassegne di danza, di iniziative di promozione e diffusione della danza volte ad approfondire e stimolare l'interesse e la conoscenza del pubblico verso questo linguaggio.
    Fondata nel 1979, in quasi 20 anni di direzione artistica di Amedeo Amodio (fino al 1996) Aterballetto ha realizzato un vasto repertorio che, oltre alle coreografie di Amedeo Amodio, comprendeva quelle dei più importanti artisti della coreografia internazionale quali Glen Tetley, Alvin Ailey, Lucinda Childs, oltre a vantare i diritti di rappresentazione su molte altre produzioni che fanno parte del patrimonio della danza del Novecento, firmate da George Balanchine, Antony Tudor, Kenneth Mc Millan, Josè Limon, Hans Van Manen, Leonide Massine, David Parsons e Maurice Béjart.
    Una serie di collaborazioni ad altissimo livello non solo con coreografi prestigiosi, ma anche con compositori, scenografi, costumisti, pittori, attori, hanno consolidato nel tempo le qualità di Aterballetto. Da sempre formata prevalentemente da danzatori solisti, di altissimo livello tecnico, in grado di alternarsi in ruoli impegnativi in tutti gli stili, Aterballetto ha goduto e gode tuttora di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale.




    Image Hosted by ImageShack.us
    November 19

    About me.....

    1.NOME   Maria G

    2.DATA DI NASCITA   Scopritelo nel test all'inizio....posso dire solo l'anno che è il 1985

    3.SEGNO ZODIACALE   Ehhhh poi si scopre la data di nascita....

    4.SOPRANNOMI   Mary, Mary Wethear

    5.ALTEZZA   1.70

    6.CAPELLI    Castano scuro e riccissimi, ma ora li ho tinti di un castano violaceo che va nel prugna

    7.OCCHI     Marrone scuro

    8.PIERCING  Una volta all'orekkio   (devo rifarmeli!), uno al naso (brillantino)

    9.TATUAGGI    Nessuno ma vorrei (ovviamente disegnato da me)

    10.VIVI CON    I miei, se non vado a studiare fuori

    11.GIORNO DELLA SETTIMANA  Sabato!

    12.STUDIO   Lingue straniere e danza

    13.STANZA DELLA CASA CHE PREFERISCI   Nessuna in particolare

    14.PUNTUALE O IN RITARDO   Puntuale anche in anticipo

    15.COSA FAI IL SABATO SERA   Esco con gli amici e si decide insieme cosa fare

    16.COLORE   Blu e rosa con tutte le loro sfumature e viola

    17.NUMERO PREFERITO   5

    18.MUSICA PREFERITA   Di tutto, dalla classica all'elettronica (tranne rap ed heavy metal)

    19.PROGRAMMA PREFERITO IN TV   So you think you can dance su Sky

    20.HAI TANTI AMICI    Gli amici veri son sempre pochi, forse nessuno

    21.ESISTE L'AMICIZIA TRA MASCHIO E FEMMINA   Si

    22.TI RITIENI PIù ALTRUISTA O EGOISTA   Lo faccio dire agli altri

    23.QUANTI FIGLI VORRESTI AVERE DA GRANDE    Tanti...quanti ne potrò avere

    24.TI RITIENI FORTUNATA    La fortuna ce la creiamo noi a volte

    25.TI PIACE STARE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE    Dipende dalle situazioni

    26.ESTATE O INVERNO   Estate perkè soffro il freddo  brrrrrrr

    27.HAI FRATELLI O SORELLE    Uno e una

    28.SQUADRA DI CALCIO PREFERITA     Italia

    29.TI VERGOGNI IN COSTUME    No

    30.FUMI   No

    31.TI SEI MAI UBRIACATA   No

    32.LASCIARE O ESSERE LASCIATI    Nessuna delle due

    33.CONSOLARE O ESSERE CONSOLATI   Essere consolati

    34.BAGNO O DOCCIA    Bagno ma faccio sempre la doccia

    35.AL TELEFONO 5 MINUTI O 2 ORE    Dipende dalla conversazione

    36.STEREO A TUTTO VOLUME    Se la canzone merita si

    37.LA TUA CAMERA è ORDINATA O DISORDINATA   Disordinata e ogni volta prego per trovare le cose

    38.PATENTE     Si

    39.TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERTI    Paccia  (pazza), coccolona, allegra

    40.TRANQUILLA O VIVACE   vivace (a volte anche troppo)

    41.QUANTE LINGUE SAI  Inglese, Spagnolo, Italiano (e un paio di dialetti), e voglio imparare francese

    42.QUANTI NUMERI HAI NELLA RUBRICA DEL TUO CELLULARE    Mmmm....è piena ma ne uso pochi

    43.SOLE O PIOGGIA   Sole!!!!

    44.TI VOGLIO BENE A QUANTE PERSONE LO DICI   A chi mi sento di dirlo

    45.LO PENSI VERAMENTE   Si altrimenti non lo direi

    46.NUTELLA O PATATINE FRITTE   Entrambe (ma meglio di no)

    47.COSA C'è NELL'ALDILà       E chi lo sa

    48.STAI BENE CON TE STESSA     No e spero di non starci mai bene

    49.ASSOCI ALCUNE CANZONI A PERSONE     Per mia fortuna non ancora

    50.IL PIù BEL COMPLIMENTO CHE HAI RICEVUTO   Far stare bene una persona

    51.CAREZZE O BACI    Baci e carezze

    52.HAI QUALCHE ANIMALE DOMESTICO   No ma lo vorrei

    53.CHE NOME AVEVA IL TUO PUPAZZO PREFERITO   Barbie o peluche in genere

    54.ZONE DOVE TI PIACE ESSERE BACIATA   Collo e labbra

    55.MEGLIO DARE O RICEVERE   Se si dà è giusto ricevere anche

    56.GELATO?    No grazie

    57.QUANTE BUGIE HAI DETTO IN QUESTO TEST   Nessuna

    58.SICURA  Si

    59.QUAL è IL TUO SOGNO    Lavorare nel mondo della danza

    60.NUMERO DI CANDELE CHE AVEVI SULLA TUA ULTIMA TORTA   22

    61.ANIMALE PREFERITO   Delfino, farfalla, cavallo e cane

    62.PROFUMO   Christian Dior - Poison

    63.LA PAROLA CHE DICI SPESSO   Monkoloite 

    64.FRASE PREFERITA     L'essenziale è invisibile agli occhi ma visibile al cuore

    65.QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO   Dipende dalle situazioni e dalle persone a cui mandarli

    66.TI MANGI LE UNGHIE    Non più

    67.UN REGALO CHE FARESTI A TE STESSA    Un viaggio

    68.PASSATO PRESENTE O FUTURO    Presente

    69.SE AVESSI LA BACHETTA MAGICA CHE DESIDERI ESAUDIRESTI   Dare la serenità a chi ne ha bisogno 

    70.IN CHE CITTà VORRESTI VIVERE    Londra o Madrid o New York

    71.L'AMORE DI CHE COLORE è    Arcobaleno

    72.TRADIRESTI MAI UN'AMICIZIA   Non ci penso proprio

    73.SEI VENDICATIVA    No

    74.SEI TIMIDA    In situazioni che mi coinvolgono troppo si

    75.QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN RAGAZZO PER PIACERTI   Nessuna in particolare, deve piacermi

    76.QUAL è LA COSA PIù BELLA CHE ESISTE    La vita

    77.QUAL è LA COSA CHE TI FA PIù ARRABBIARE    La falsità

    78.QUAL  è LA FRASE O PAROLA CHE DICI PIù VOLTE    Ma che si ride? Chist' è tutt monkoloit'

    79.CANZONE PREFERITA    Ce ne sono tantissime

    80.COSA FAI DI SOLITO QUANDO TI SENTI GIù    Cammino tanto e ascolto l'mp3 o guardo il mare

    81.ULTIMA E-MAIL RICEVUTA       Non me la ricordo

    82.QUANDO è STATA L'ULTIMA VOLTA CHE SEI STATA ALL'OSPEDALE   Due mesetti fa quasi, per un'amica

    83.COPERTA O PIUMONE    Piumone

    84.COCA COLA O PEPSI    Cola

    85.TI SEI GIà INNAMORATA    Si

    86.HAI GIà AMATO QUALCUNO AL PUNTO DI PIANGERE    Si

    87.NICK    Mary Violet



    November 09

    Nightmare before christmas

    TRAMA:
    Jack Skellington (in italiano: Skeletron) – principe del mondo di Halloween, abitato da mostri – è triste, stanco di spaventare i bambini. Penetrato per caso nel regno di Santa Claus (Babbo Natale), decide di sequestrarlo e di prendere per una volta il suo posto. Si mette in viaggio per consegnare i propri spaventevoli doni. Lo salva dal disastro Sally, una bambola di stracci di lui segretamente innamorata. Realizzata con la vecchia tecnica della stop-motion aggiornata con quella moderna computerizzata, ideato e prodotto da T. Burton che s'è ispirato a un libro per bambini, scritto e disegnato quando lavorava per la Disney, e ne ha affidato la regia all'amico e socio H. Selick, è paradossalmente il più autobiografico e personale dei suoi film, spiritualmente apparentato ai mostri innocui di
    Beetlejuice e al triste eroe di Edward mani di forbice. Grafica raffinata, originali effetti nel movimento come nell'atmosfera, suggestiva colonna musicale (Danny Elfman) cui non è estranea la lezione di Kurt Weill. Nell'edizione italiana la voce di Jack è di Renato Zero.



    CRITICA:

    "I doni natalizi sono «un vero e proprio sacrificio alla dolcezza del vivere, la quale consiste in primo luogo nel non morire». Lo sostiene Claude Lévi Strauss in un piccolo scritto dal titolo trasparente: Babbo Natale suppliziato. La trasparenza, per la verità, è tale solo per chi sappia quanto, nei miti e nelle favole, gli opposti si implichino. Se Babbo Natale è la personificazione della vita che vediamo rinnovarsi nei nostri figli, non può stupire che in lui, ben nascosto sotto la palandrana rossa, qualcosa abbia a che fare con la morte (c'è chi sostiene che il vecchio bonario sia una trasformazione, nel racconto mitico, della vittima sacrificale, e che il rosso del suo vestito sia il ricordo occultato del sangue). Questa commistione di vita e di morte è tipica del cinema di Tim Burton: nei suoi due Batman (1990 e 1992) l'eroe notturno difende la vita di Gotham City ma, già nel nero del vestito e nella rigidità del corpo, è molto più funereo dei suoi antagonisti, il Joker e il Pinguino. Entrambi frequentano il sottosuolo, entrambi vogliono portare distruzione nella città: eppure sono molto più vivi, molto più colorati ed esplosivi del pipistrello paranoico. Di questa vitalità paradossale sono colmi anche i pupazzi fantastici di Tim Burtom's Nightmare Before Christmas , favola macabra e dolce diretta da Heury Selick e tratta da una storia dello stesso Burton (che ha anche prodotto il film). Come il protagonista di Beetlejuice (1988) - uno strano essere spesso un paio di centimetri, largo un metro circa e alto pressappoco come un uomo, che ha lungo tutto il «corpo» I'impronta del camion che l'ha mandato all'altro mondo -, anche Jack Skeleton, il suo cane-fantasma Zero, la graziosa Sally tenuta insieme con lo spago, il Sindaco con due volti, il Babau verminoso e tutti gli altri esseri ripugnanti che abitano allegramente Hal loween Town, sono brulicanti di vita come può esserlo solo un cadavere in decomposizione. L'immagine è terribile. Ma non è il caso di spaventarsene troppo. Proprio come Burton, neppure gli autori di Nightmare Before Christmas fanno cinema dell'orrore. La morte non è protagonista assoluta della storia. La sceneggiatura e la regia non la usano per rinforzarne il dominio nell'immaginario degli spettatori, piccoli e grandi. Al contrario, la mostrano come l'altra faccia della vita
    Nel prologo del film, l'occhio del cinema indugia davanti a due alberi cavi. Come accade nelle favole, sui loro tronchi ci sono due porte: una conduce a Christmas Town e l'altra a Halloween Town. Le due città, apparentemente tanto diverse, stanno l'una di fianco all'altra, nel bosco fantastico dove nascono le favole. Babbo Natale e Jack Skeleton (il Re delle Zucche, festeggiato dai bambini d'America nella notte del 31 ottobre) sono vicini di casa. Il tempo della favola corre appunto lungo i due mesi che separano - e però anche collegano - la notte di Halloween alla notte delle strenne. Jack, eroe ossuto che ricorda già nell'aspetto il protagonista di Edward mani di forbice (1990), sente dentro di sé una nostalgia invincibile. Cosa gli manca? Nightmare Before Christmas non lascia dubbi: gli manca l'altra metà di se stesso, quella che sta nell'altro albero. Attorno a lui, tutti gli esseri di Halloween immaginano che sia loro possibile ribaltare la logica delle favole, che sia loro possibile portare gioia invece che paura (sarebbe meglio dire: gioia senza paura). Chi più di tutti s'illude è Jack. Stanco d'essere solo se stesso, tenta di trasformarsi in Babbo Natale. Anzi: in Babbo Natale. Così ne storpia il nome, infatti. Per lui è ovvio che il vecchio rosso-vestito abbia le chele (il gioco di parole è quello reso nell'edizione italiana, naturalmente). E per lui è ovvio anche che una testa mozzata e bollita possa funzionare come dono per un bambino buono. Jack, dunque, abbandona la sua fiaba e tenta di entrare in quella di Babbo Natale: diventa quell'essere in transizione che conosciamo già nel cinema di Burton. Come Edward mani di forbici, anche lui si trova ai margini della vita, tentato a essa dall'amore ed espulso da essa a causa della paura (nel caso di Jack, dalla contraerea che spara sulla sua lugubre slitta trainata da scheletri di renna). Poiché Nightmare Before Christmas è una fiaba, dalla transizione, e dal dolore che ne deriva, Jack alla fine esce. E l'happy ending induce anche gli spettatori, piccoli e grandi, a uscire dall'angoscia e dalla paura nate dalla «scoperta» che la morte è l'altra metà della vita. Il Re delle zucche non si confonde più con Babbo Natale. Nella notte del 25 dicembre, con l'offerta rituale di doni - come appunto suggerisce Lévi-Strauss -, il vecchio canuto torna a celebrare la vita che si rinnova nei nostri figli, magari inducendoli così a non prendere troppo presto il nostro posto. Proprio come avviene nella notte di Halloween."
    Da
    Il Sole-24 ore
    nightmare
    Personalized Glitter Graphics
    Image Hosted by ImageShack.us


    A chi non piace questo scheletro fighissimo?!
    Ed eccone un piccolo assaggio tutto per voi....vediamo che ne dite.....lasciate commenti eh  Wink