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October 31 Halloween
è tra i più antichi riti celebrativi la cui origine risale
alla notte dei tempi. La sua crescente popolarità anche in
Europa, deriva dalla tradizione Americana nella quale la
notte di Halloween è la notte dei travestimenti e del
famoso "Trick or Treat"
(scherzetto o dolcetto).Ma molti non conoscono la vera...
STORIA
DI HALLOWEEN
La parola Halloween ha origini cattoliche.
Nella tradizione Cattolica, infatti, a molti Santi viene
dedicato un giorno particolare del calendario Cattolico, ma
il 1°novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati
tutti i Santi. Il giorno dedicato ad "Ogni Santi"
(in inglese All Saints'Day) aveva una denominazione antica: All
Hallows'Day.
Presso i popoli dell'antichità la celebrazione di
"Ogni Santi" iniziava al tramonto del 31 ottobre e
pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata
"All Hallows' Eve"(Even
significa sera) che venne abbreviato in Hallows'Even, poi in
Hallow-e'en ed infine in Halloween.
La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane
molto più remote e pone le sue radici nella civiltà
Celtica. Infatti gli antichi Celti
che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia
festeggiano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno
in cui si celebrava la fine della "stagione calda"
e l'inizio della "stagione delle tenebre e del
freddo".
La notte tra il 31 ottobre e il 1° Novembre era il
momento più solenne di tutto l'anno druidico e
rappresentava per i Celti la più importante celebrazione
del loro calendario ed era chiamata la notte notte
di Samhain. Tutte le leggende più importanti in cui
si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si
racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte
di Samhain. Molte di queste leggende riguardavano la
fertilità della Terra e il superamento cosmico, terrore e
panico l'inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain
(Samain, Samhuin). In verità non esistono testimonianze
archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente
se Samhain indicasse solamente un periodo dell'anno o fosse
una divinità. Per i Celti, che erano un popolo dedito
all'agricoltura e alla pastorizia, la riccorenza che segnava
la fine dei raccolti e l'inizio dell'inverno assumeva una
rilevanza particolare in quanto la vita cambiava
radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi
pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case
per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali
passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di
artigianato.
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31
Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle
Tenebre, chiamasse a sè tutti gli SPIRITI
DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le
leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo
al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I
Celti infatti credevano che i morti resiedessero in una
landa di eterna giovinezza e felictà chiamata Tir
nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero
soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di
cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.
Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l'anno
precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre,
in cerca di nuovi corpi da possedere per l'anno prossimo
venturo, Così nei villaggi veniva spento ogni focolare per
evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi.
Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco
Sacro sull'altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che
simboleggava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I
Druidi si incontravano sulla cima di una collina in
un'oscura foresta di querce (albero considerato scaro) per
accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e
animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al
mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la
stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi
portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia
che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere
il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell'anno (quindi
la morte) stava sopraggiungendo mentre l'atto di
riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita,
dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del
tempo.
Alcune
leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che
ritenessero "posseduti" come avvertimento per gli
Spiriti. Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme
differenti, anche di animali, la più malvagia era quella di
GATTO. Quindi al crepuscolo
veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte,
si facevano scongiuri e si lanciavano incatesimi per
allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle
nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano
specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che
gli spiriti potessero vagare sulla Terra. Con il loro aiuto
Samhain (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto
imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto
sarebbe tutta la vita sarebbe terminata. Era quindi
necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti
erranti e per ossequiare la divinità. Un' antica leggenda
medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in
un luogo denominato Mag Sleht
ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in
onore di Cromm Cruac che era
una divinità maligna.
L'usanza moderna di traverstirsi nel giorno di Halloween,
nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei
sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festeggiare per 3
giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per
esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste
maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il
loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate
al cui erano poste le braci del Fuoco Sacro. In Scozia la
notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra
che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino
al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata
smossa, significava che la persona che l'aveva seppelita
sarebbe morta entro la fine dell'anno.
Nella tradizione celtica non esistono nè diavoli, nè
demoni, tuttavia le Fate erano
spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che
erano risentiti del dover condividere con loro le proprie
terre. Le leggende narrano che nella notte
di Samihain le Fate sono solite fare alcuni
"SCHERZETTI" agli umani, portandoli a perdersi
nelle "colline delle Fate" dove rimanevano
intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il
favore delle Fate erano soliti offrire del cibo o latte che
veniva lasciato sui gradini delle loro case.
Un'altra
origine del detto TRICK OR TREAT
si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un
villaggio all'altro, elemosinavano per un pezzo di
"dolce dell'anima", che altro non era se non un
pezzo di pane. Più "dolci dell'anima" una persona
riceveva, più preghiere questa persona prometteva di
recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato
il pane. Infatti a quei tempi si credevache i defunti
potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la
preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti.
E' proprio da queste leggende che ha origine il famoso
gioco del " TRICK o TREAT" (Scherzetto o dolcetto)
nella quale i bambini travestiti con maschere e costumi
"mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa,
chiedendo dolcetti o qualche moneta. Se non ricevano niente,
possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella
casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attacare
lattine vuote al tubo di scappamento dell'auto.
Quanto durante il primo secolo i Romani invasero la
Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni.
Anch'essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona,
la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festività
venivano offerti frutti (sopratutto mele) alla divinità per
propiziare la ferilità futura. Con il passare dei secoli il
culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l'usanza dei
sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta
di effigi da bruciare e l'usanza di mascherarsi da fantasmi
e streghe, divenne parte del cerimoniale. Malgrado l'avvento
del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate
nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite
alla Chiesa cattolica, l'antico rito celtico-romano rimase.
Nelle atre aree d'Europa in cui la popolazione era
prevalentemente pagana si credeva all'esistenza delle
streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti più
importanti erano due il 30 Aprile e il 31 Ottobre. Il 30
Aprile era celebrato nell'area dell'attuale Germania(in
particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht
(la notte di Valpurga). In quel giorno si riteneva che le
streghe si radunassero sulla cima delle montagne per
adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni.
Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black
Sabbath.
Visto che la chiesa cattolica non riusciva a sradicare
questi antichi culti pagani, escogitò un tentativo per far
perdere il profondo significato di questi riti. Infatti nel
835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13
Maggio al 1° Novembre, pensando così di dareun nuovo
significato ai culti pagani. Tuttavia l'influenza nefasta
del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la
Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2
Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli
scomparsi che venivano festeggiati dai loro cari, che
mascherandosi da santi, angeli e diavoli accendevano del
falò. L'antico rito celtico del Fuoco Sacro sopravvive
ancora in Inghilterra, dove il 5 Novembre si festeggia il
Guy Fawkes Day.
October 30 Scegli il mese in cui sei nato/a:
Gennaio __ ho preso a calci Febbraio __ ho amato Marzo __ ho fumato Aprile __ ho baciato Maggio __ ho strozzato Giugno __ ho assassinato Luglio __ ho ballato la Macarena con Agosto __ ho pranzato con Settembre __ ho ballato con Ottobre __ ho cantato a Novembre __ ho urlato a Dicembre__ sono scappato/a da
Scegli il giorno (numero) in cui sei nato/a:
1 ___ un pazzo 2 ___ un mostro 3 ___ un telefono 4 ___ una forchetta 5 ___ un Messicano 6 ___ un gangster 7 ___ il mio cellulare 8 ___ il mio cane 9 ___ il fidanzato della mia migliore amica 10 ___ il mio vicino di casa 11 ___ il/la mio/a prof di scienze 12 ___ una banana 13 ___ un gatto 14 ___ un pelouche 15 ___ una capra 16 ___ un sottaceto 17 ___ tua madre 18 ___ un cucchiaio 19 ___ me stesso/a 20 ___ una mazza da baseball 21 ___ un ninja 22 ___ Chuck Norris 23 ___ un coltello
24___ uno scoiattolo 25 ___ un calciatore 26 ___ mia sorella 27 ___ mio fratello 28 ___ un iPod 29 ___ un pennarello indelebile 30 ___ un lama 31 ___ uno sfollato
Scegli il colore della maglietta che indossi:
Bianco ___ perchè vado forte così Nero ___ perchè è così che trascorro il tempo Rosa ___ perchè NON sono omosessuale Rosso ___ perchè me l'hanno detto le voci che sento Blu ___ perchè sono sexy e faccio quello che mi pare Verde ___ perchè mi odio
Viola ___ perchè sono forte
Grigio ___ perkè ero ubriaco Giallo ___ perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di € Arancio ___ perchè odio la mia famiglia Marrone ___ perchè ero fatto Altro ___ perchè sono un ninja Nessuno ___ perchè non so controllarmi
Scrivete nei commenti quello che vi è uscito... a me è uscito:
Ho strozzato un iPod perchè me lo hanno detto le voci che sento
ciau!
October 29 Questo intervento è per un mio caro amico che oggi ha superato il suo primo esame universitario e ha preso....udite udite....29!!!!!!!!! (voto che io nn prenderò neanche se lo guardassi col cannocchiale ahahaha) E voglio fargli tantissimissimi auguroniiii con questo voto inauguri bene il libretto universitario e ti auguro di chiuderlo ancora meglio......auguri cuccioloo!! TVB! October 27 
Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
Come pini di Roma, la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra.
Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità ti avessi preso prima,
le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore.
Scrivi le tue risposte su un foglio...Non imbrogliare. Non guardare i risultati che sono alla fine.
1) Quale è tra questi il tuo colore preferito: rosso, nero, blu, verde o giallo? 2) Quale è la iniziale del tuo nome? 3) In che mese sei nato/a? 4) Quale colore preferisci: il nero o il bianco? 5) Scrivi il nome di una persona del tuo stesso sesso. 6) Preferisci la California o la Florida? 7) Preferisci il mare o il lago? 8) Esprimi un desiderio (che sia realizzabile!)
RISPOSTE :
1. Se hai scelto: ROSSO - Sei una persona molto all'erta e la tua vita è piena di amore. NERO - Sei una persona conservatrice e molto aggressiva. VERDE - Sei una persona particolarmente spontanea e ti fanno impazzire baci e carexzze nelle tue storie. BLU - Sei una persona molto rilassata, pero ti piace divertirti pazzamente. GIALLO - Sei una persona molto allegra e sempre hai un consiglio per chiunque sia triste.
2. Se la tua iniziale è:
A-K: C'è molto amore ed amicizia nella tua vita e la cosa più sicura e che tu abbia in mente un progetto in questo ambito. L-R: Generalmente ti diverti un sacco e la tua vita sentimentale fiorisce spesso. S-Z: Ti piace partecipare a festeggiamenti continui e avrai moltissimo successo nei prossimi progetti ed amori.
3. Se sei nato/a in:
Gennaio-Marzo: Quest'anno sarà molto bello e scoprirai che una persona che non avresti mai pensato e’ innamorata di te. Aprile-Giugno: Avrai una storia d'amore che durerà poco però ricorderai tali momenti molto a lungo. Luglio-Settembre: Ti innamorerai inaspettatamente di una persona che ti è molto vicina. Ottobre-Dicembre: Non sarai molto fortunata nei tuoi amori, però non ti scoraggiare perché presto scoprirai la tua dolce meta’.
4. Se hai scelto:
NERO: La tua vita cambierà, e sebbene in questo momento ti appaia terribile sarà poi la cosa migliore che ti possa capitare. BIANCO: Avrai un amico che ti confiderà tutto e si preoccuperà per te.
5. Questa è una delle tue migliori amiche.
6. Se hai scelto:
CALIFORNIA: Ti piace l'avventura e ti stimolano le sfide. FLORIDA: Sei una persona che preferisce rilassarsi e distrarsi con tranquillità.
7. Se hai scelto:
LAGO: Sei una persona che si compiace delle sue amicizie e storie d'amore e che e molto conservatrice. MARE: Sei una persona molto spontanea.
8. Questo desiderio si realizzerà solo se copierai sul tuo blog in 20 minuti. October 26
 Alta sopra la città, su una lunga, esile colonna sporgeva la statua del Principe Felice. Era tutto dorato di sottili foglie d'oro fino, i suoi occhi erano due lucenti zaffiri, e un grande rubino rosso luccicava sull'elsa della sua spada.Tutti lo ammiravano. “E' bello come una banderuola” osservò un giorno uno degli assessori di città che ambiva farsi una reputazione d'uomo di gusto; "però è meno utile" si affrettò a soggiungere, per timore che la gente lo giudicasse privo di senso pratico, cosa che egli non era affatto.
"Perché non sai comportarti come il Principe Felice?" chiese una madre piena di buon senso al suo bambino che piangeva perché voleva la luna. "Il Principe Felice non si sogna mai di piangere per nulla"."Sono contento che a questo mondo ci sia qualcuno veramente felice" borbottò un uomo disilluso ammirando la splendida statua.
"Assomiglia a un angelo" dissero i Trovatelli uscendo dalla cattedrale nei loro lucenti mantelli scarlatti e nei loro lindi grembiulini candidi."Come fate a dire questo?" osservò il professore di matematica, "se non ne avete mai veduti!""Oh, si, che ne abbiamo visti, nei nostri sogni!" risposero i bambini, e il professore di matematica aggrottò la fronte e fece la faccia scura, perché non trovava giusto che i bambini sognassero.Una sera volò sulla città un Rondinotto. I suoi amici se n'erano andati in Egitto sei settimane innanzi, ma egli era rimasto indietro perché si era innamorato di una bellissima Canna. L'aveva conosciuta al principio di primavera mentre volava giù per il fiume in caccia di una grossa falena gialla, ed era stato talmente attratto dalla sua vita sottile che si era fermato a parlarle."Vuoi che m'innamori di te?" le aveva chiesto il Rondinotto, cui piaceva venir subito al sodo, e la Canna gli aveva fatto un profondo inchino. Così egli le volò più volte intorno, sfiorando l'acqua con le ali, e increspandola di cerchi argentei. Questa fu la sua corte, e durò tutta l'estate."Proprio un attaccamento ridicolo," garrivano le altre Rondini, "E' senza un soldo, ma in compenso ha un sacco di parenti," e a dire il vero il fiume era zeppo di Canne.Poi, non appena venne l'autunno, le Rondini volarono via tutte. Quando se ne furono andate il Rondinotto si sentì solo, e incominciò a stancarsi della sua bella."Non sa conversare" si disse, "e temo sia una civetta poiché seguita a frascheggiare col vento." E infatti, ogni volta che il vento spirava, la Canna si piegava con inchini graziosissimi."Riconosco che sei casalinga," prosegui il Rondinotto, "ma a me piace viaggiare e di conseguenza anche a mia moglie dovrebbero piacere i viaggi"."Vuoi venir via con me?" le chiese infine, ma la Canna scosse la testa, era troppo affezionata alla sua casa. "Tu mi hai preso in giro!" gridò il Rondinotto. "Me ne vado alle Piramidi. Addio!" e volò via.Volò tutto il giorno, e a sera giunse alla città.
"Dove alloggerò?" si disse. "Spero mi abbiano preparato dei festeggiamenti."Ma poi notò la statua sull'alta colonna. "Andrò ad abitare lì," esclamò. "La posizione è bellissima, e ci si deve respirare dell'ottima aria fresca."Così si posò proprio tra i piedi del Principe Felice."Ho una camera da letto tutta d'oro" mormorò sottovoce tra sé e sé, guardandosi attorno e preparandosi per la notte, ma giusto mentre stava mettendo la testa sotto l'ala gli cadde addosso una grossa goccia d'acqua."Che cosa strana!" esclamò. "In cielo non c'è neanche la più piccola nuvola, le stelle sono chiare e luminose, eppure piove. Il clima del Nord Europa è semplicemente spaventoso. Alla Canna la pioggia piaceva, ma questo era dovuto unicamente al suo egoismo".In quella cadde un'altra goccia."A che serve una statua se non riesce a riparare dalla pioggia?" brontolò ; "bisogna che mi cerchi un buon comignolo," e fece per volarsene via. Ma proprio mentre stava per aprire le ali una terza goccia cadde, ed egli allora alzò gli occhi e vide... ah, che cosa vide ? Gli occhi del Principe Felice erano gonfi di lagrime, e lagrime rigavano le sue guance dorate. Il suo viso era cosi bello sotto la luce della luna che il piccolo Rondinotto si senti invadere da una profonda pietà."Chi sei?" chiese."Sono il Principe Felice"."Perché piangi, allora? Mi hai inzuppato tutto.""Quando ero vivo e avevo un cuore umano," rispose la statua, "non sapevo che cosa fossero le lagrime, perché abitavo nel Palazzo di Sans-Souci, dove al dolore non è permesso di entrare. Durante il giorno giocavo coi miei compagni nel giardino, e la sera guidavo le danze nella Grande Sala. Intorno al giardino correva un muro altissimo, ma mai io mi curai di sapere che cosa si stendesse al di là di esso, ogni cosa intorno a me era cosi bella! I miei cortigiani mi chiamavano il Principe Felice, e se il piacere è felicità, io ero veramente felice. Cosi vissi, e cosi morii. E ora che sono morto mi hanno messo qui tanto in alto che adesso vedo tutta la bruttezza e tutta la miseria della mia città, e sebbene il mio cuore sia di piombo altro non mi resta che piangere"."Come mai? Non é d'oro massiccio?" si chiese mentalmente il Rondinotto, perché era troppo educato per rivolgere ad alta voce domande di carattere personale."Lontano lontano," proseguì la statua con la sua dolce voce musicale, "lontano in una stradina c'è una povera casa. Una finestra di questa casa è aperta e attraverso vi vedo una donna seduta a un tavolo. Ha il viso magro e sciupato, e le sue mani sono rosse e ruvide e tutte bucherellate dall'ago, poichè fa la cucitrice. Sta ricamando passiflore su un abito di raso che la più bella tra le damigelle d'onore della Regina indosserà al prossimo ballo di Corte. In letto, in un angolo della stanza, il suo bambino giace ammalato. Ha la febbre e vorrebbe mangiare delle arance, ma sua madre non ha nulla da dargli, fuorchè acqua di fiume, perciò il bambino piange. Rondinotto, piccolo Rondinotto, non gli porteresti il rubino che luccica sull'elsa della mia spada ? I miei piedi sono attaccati a questo piedistallo e io non mi posso muovere"."Sono aspettato in Egitto" rispose il Rondinotto. "I miei amici in questo momento volano sul Nilo, e discorrono con i grandi fiori di loto. Tra poco andranno a dormire nella tomba del gran Re, dove il Re stesso riposa nel suo sarcofago dipinto, avvolto in gialli lini e imbalsamato con aromi. Ha il collo adorno di una collana di giada verde pallida, e le sue mani assomigliano a foglie avvizzite".
"Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi restare con me per una notte soltanto, ed essere il mio messaggero? Il bambino ha tanta sete, e la madre è cosi triste!""Non credo che mi piacciano i bambini" replicò il Rondinotto. "L'estate scorsa, quando stavo sul fiume, c'erano due ragazzi maleducati, i due figliuoli del mugnaio, che mi tiravano sempre sassi. Naturalmente non mi hanno mai preso, si capisce: noi rondini voliamo troppo bene per lasciarci colpire, e del resto io vengo da una famiglia famosa per la sua agilità ; comunque però era una grave mancanza di rispetto".Ma il Principe Felice aveva un viso cosi doloroso che il Rondinotto ne provò pena. "Qui fa molto freddo" disse, "ma per farti piacere resterò ancora una notte e sarò tuo messaggero"."Grazie, piccolo Rondinotto" disse il Principe.Cosi il Rondinotto colse il grande rubino che ornava la spada del Principe e volò sopra i tetti della città, tenendo stretto il gioiello nel becco appuntito. Passò accanto alla torre della cattedrale, su cui erano scolpiti i grandi angeli di marmo. Passò accanto al palazzo e udì un suono di danze.Una fanciulla bellissima si affacciò al balcone col suo innamorato. "Guarda che stelle meravigliose" egli le disse, "e come è meraviglioso il potere dell'amore ! ""Spero che il mio vestito sarà pronto per quando ci sarà il ballo di Stato" rispose la fanciulla. "Ho ordinato che sia ricamato a passiflore, ma le cucitrici sono talmente pigre ! "Passò sopra il fiume, e vide le lanterne appese agli alberi delle navi. Passò sul Ghetto, e vide i vecchi Ebrei che contrattavano tra di loro, e pesavano il danaro su bilance di rame. E finalmente giunse alla povera casa e vi guardò dentro. Il bambino si agitava febbrilmente sul letto, mentre la madre si era addormentata: era tanto stanca! Saltellò nella stanza e posò il grosso rubino sul tavolo, accanto al ditale della donna. Poi volò piano attorno al letto, e accarezza con le sue ali la fronte del piccolo, facendogli vento dolcemente.
"Come mi sento fresco!" disse il bambino. "Forse incomincio a star meglio" e si addormentò di un sonno tranquillo.Allora il Rondinotto rivolò dal Principe Felice e gli raccontò quello che aveva fatto. "E' strano" osservò, "ma benché faccia un freddo cane adesso ho caldo.""Perché hai compiuta una buona azione" gli disse il Principe.
Il piccolo Rondinotto incominciò a pensare, ma subito si addormentò: il pensare gli metteva sempre addosso un gran sonno.Quando il giorno spuntò, volò giù al fiume e prese un bagno."Che fenomeno straordinario!" esclamò il Professore di Ornitologia che passava in quel momento sul ponte. "Una Rondine d'inverno!" E mandò al giornale locale una lunga lettera in proposito. Tutti la citarono: era costellata di un sacco di vocaboli che nessuno capiva."Questa sera parto per l'Egitto" disse il Rondinotto, e questa previsione lo mise di ottimo umore. Visitò tutti i monumenti pubblici, e rimase a lungo seduto in cima al campanile della chiesa. Dovunque andava i Passeri cinguettavano e bispigliavano tra di loro: "Che forestiero distinto!" Cosicchè il Rondinotto si diverti un mondo.Quando la luna sorse rivolò dal Principe Felice. "Hai qualche commissione da darmi per l'Egitto?" disse. Sono di partenza."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi restare con me ancora una notte?""In Egitto mi aspettano" rispose il Rondinotto. "Domani i miei amici voleranno fino alla Seconda Cateratta. Laggiù, tra i giunchi, se ne sta accovacciato l'ippopotamo, e su un grande trono di granito siede il Dio Memnone. Tutta la notte egli contempla le stelle, e quando risplende la stella del mattino proferisce un unico grido di gioia, e poi tace. A mezzogiorno i leoni fulvi scendono a bere all'orlo dell'acqua. Hanno occhi simili a verdi berilli, e il loro ruggito è più forte del ruggito della cateratta"."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "lontano lontano, dall'altra parte della città, vedo un giovane in una soffitta, appoggiato a una scrivania ingombra di carte, e in un boccale accanto a lui c'è un mazzolino di viole appassite. Ha i capelli bruni e crespi, le sue labbra sono rosse come una melagrana, e i suoi occhi sono grandi e sognanti. Sta sforzandosi di terminare una commedia per il Direttore del Teatro, ma ha troppo freddo per poter seguitare a scrivere. Non c'è fuoco nel suo camino, e la fame lo ha fatto svenire"."Va bene, aspetterò presso di te un'altra notte" disse il Rondinotto, che aveva proprio un cuore d'oro. "Devo portargli un altro rubino?""Ahimè, non ho più rubini, ormai" disse il Principe, "tutto ciò che mi è rimasto sono i miei occhi, ma sono fatti di zaffiri rari, e furono portati dall'India più di mille anni fa. Strappane uno e portaglielo. Lo venderà al gioielliere, e si comprerà legna da ardere, e finirà la sua commedia"."Caro Principe" disse il Rondinotto, "io non posso fare questo""Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, piangendo, "ubbidiscimi, ti prego".Cosi il Rondinotto strappò l'occhio del Principe e volò fino alla soffitta dello studente. Era facile entrarvi, perché nel tetto c'era un buco. Il Rondinotto vi sfrecciò attraverso, e penetrò nella stanza. Il giovane aveva il capo affondato tra le mani, perciò non avvertì il frullio d'ali dell'uccello, e quando alzò gli occhi vide il bellissimo zaffiro adagiato in mezzo alle viole appassite."Incominciano ad apprezzarmi!" gridò; "certo me lo manda qualche grande ammiratore. Adesso potrò finalmente terminare la mia commedia!" Ed era tutto felice.Il giorno dopo il Rondinotto volò giù al porto. Si posò sull'albero di una grossa nave e stette a osservare i marinai che a forza di funi calavano su dalla stiva pesanti casse. "Issa-oh ! " si gridavan l'un l'altro a mano a mano che le casse salivano."Io vado in Egitto!" garrì il Rondinotto, ma nessuno gli badò, e quando spuntò la luna volò ancora una volta dal Principe Felice."Sono venuto a salutarti" gli disse."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi rimanere con me ancora per questa notte?""E' inverno ormai" rispose il Rondinotto, "e fra poco arriverà la fredda neve. In Egitto il sole è caldo sulle verdi palme, e i coccodrilli riposano nel fango e si guardano attorno con occhi pigri. I miei compagni stanno costruendo un nido nel Tempio di Baalbec, e le colombe rosee e bianche li guardano, e tubano tra loro. Caro Principe, debbo lasciarti, ma non ti dimenticherò mai, e la prossima primavera ti porterò due gemme bellissime, al posto di quelle che tu hai regalate. Il rubino sarà più rosso di una rosa rossa, e lo zaffiro sarà azzurro come il vasto mare"."Nella piazza qua sotto" disse il Principe Felice, "ci sta una piccola fiammiferaia. I fiammiferi le sono caduti nella cunetta del marciapiedi, e si sono tutti bagnati. Suo padre la picchierà se non porterà a casa un po' di danaro, e perciò la piccola piange. Non ha nè calze nè scarpe, e la sua testolina è nuda. Strappa l'altro mio occhio e portaglielo, cosi suo padre non la batterà"."Resterò con te ancora per questa notte" disse il Rondinotto, "ma non posso strapparti l'altro occhio. Rimarresti completamente cieco"."Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "fa come ti dico".Cosi il Rondinotto strappò l'altro occhio del Principe e sfrecciò giù nella piazza. Passò roteando accanto alla piccola fiammiferaia e le fece scivolare il gioiello nel palmo della mano."Che bel pezzettino di vetro!" esclamò la bambina, e corse a casa ridendo.Poi il Rondinotto ritornò dal Principe. "Adesso sei cieco" disse, "perciò io resterò con te per sempre"."No, piccolo Rondinotto" mormorò il povero Principe, "tu devi andare in Egitto"."Resterò con te per sempre" ripetè il Rondinotto, e dormi ai piedi del Principe. Poi tutto il giorno seguente se ne stette appollaiato sulla spalla del Principe, e gli raccontò quello che aveva veduto in paesi lontani. Gli parlò dei rossi ibis, che sostano in lunghe file sulle rive del Nilo e col becco acchiappano pesciolini dorati ; gli parlò della Sfinge, che è vecchia quanto il mondo, e vive nel deserto, e conosce ogni cosa ; gli parlò dei mercanti che viaggiano piano al fianco dei loro cammelli e recano tra le mani rosari d'ambra ; gli parlò del Re della Montagna della Luna, che è nero come l'ebano, e adora un enorme cristallo ; gli parlò del grande serpente verde che dorme in un palmizio ed è nutrito da venti sacerdoti con focacce di miele ; gli parlò infine dei pigmei che veleggiano su un grande lago sopra larghe foglie piatte e sono sempre in guerra con le farfalle.
"Caro Rondinotto" disse il Principe, "tu mi parli di cose meravigliose, ma più meraviglioso di qualsiasi cosa è il dolore degli uomini e delle donne. Non vi è Mistero più grande della Miseria. Vola sulla mia città, piccolo Rondinotto, e raccontami quello che vedi".Cosi il Rondinotto volò sopra la grande città, e vide i ricchi gozzovigliare nelle loro splendide dimore, mentre i poveri sedevano fuori, ai cancelli. Volò in bui vicoli, e vide i visi bianchi dei bambini affamati che fissavano con occhi assenti le strade oscure.Sotto l'arcata di un ponte due ragazzini si stringevano l'uno all'altro cercando di riscaldarsi a vicenda."Che fame, abbiamo ! " dicevano.
"Non potete dormire laggiù" gridò la guardia, e i due bambini si allontanarono sotto la pioggia.Allora il Rondinotto tornò indietro e raccontò al Principe quello che aveva veduto."Sono tutto ricoperto d'oro fino" disse il Principe, "tu devi togliermelo di dosso, foglia per foglia, e darlo ai miei poveri : i vivi credono che l'oro possa renderli felici".Il Rondinotto piluccò via foglia dopo foglia del fine oro, finchè il Principe Felice divenne tutto opaco e grigio. Foglia per foglia del fine oro egli portò ai poveri, e le facce dei bambini si fecero più rosate, ed essi risero e giocarono giochi infantili nelle strade."Abbiamo pane, adesso ! " gridavano.Poi venne la neve, e dopo la neve venne il gelo. Le strade sembravano pavimentate d'argento, tanto erano lucide e scintillanti ; lunghi ghiaccioli, simili a lame di cristallo, pendevano dalle gronde delle case ; tutti giravano impellicciati e i ragazzini indossavano cappucci scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.Il povero piccolo Rondinotto aveva sempre più freddo, ma non voleva lasciare il Principe ; gli voleva troppo bene. Raccoglieva briciole fuor dell'uscio del fornaio quando questi aveva la schiena voltata, e cercava di scaldarsi battendo le ali.Ma alla fine capì che era prossimo a morire. Ebbe giusto la forza di volare un'ultima volta sulla spalla del Principe."Addio, caro Principe" mormorò, "mi permetti che ti baci la mano? ""Sono contento che tu vada in Egitto, finalmente, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "sei rimasto qui anche troppo tempo, ma tu devi baciarmi sulle labbra, perché io ti amo"."Non è in Egitto che io vado" disse il Rondinotto, "vado alla Casa della Morte. La Morte non è forse la sorella del Sonno ? " E baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde morto ai suoi piedi.In quel momento si udì nell'interno della statua uno strano crac, come se qualcosa si fosse rotto. Il fatto è che il cuore di piombo si era spaccato netto in due.Certo faceva un freddo cane. Il mattino seguente per tempo il Sindaco andò a passeggiare nella piazza sottostante in compagnia degli Assessori. Nel passare dinnanzi alla colonna alzò gli occhi verso la statua :"Dio mio ! Com'è conciato il Principe Felice ! " esclamò."Davvero ! Com'è conciato ! " esclamarono gli Assessori che ripetevano sempre quel che diceva il Sindaco, e andarono tutti su per vedere meglio."Gli è caduto il rubino dall'elsa della spada, gli occhi non ci sono più, e la doratura è scomparsa" disse il Sindaco, "insomma, sembra poco meno che un accattone!""Poco meno che un accattone" ripeterono in coro gli Assessori civici."E qui, ai piedi della statua, c'è persino un uccello morto ! " proseguì il Sindaco. "Dobbiamo assolutamente emanare un'ordinanza che agli uccelli non sia permesso di morire qui ! "E lo Scrivano Pubblico prese appunti per la stesura del decreto.Cosi tirarono giù la statua del Principe Felice."Dal momento che non è più bello non è nemmeno più utile" osservò il Professore di Belle Arti dell'Università.Quindi fusero la statua in una fornace e il Sindaco indisse un'adunanza della Corporazione per decidere quel che si doveva fare del metallo."Dobbiamo costruire un'altra statua" disse, "e sarà la mia statua"."La mia" ripeté ciascuno degli Assessori, e litigarono. L'ultima volta che ebbi loro notizie stavano ancora litigando."Che cosa curiosa ! " disse il sorvegliante degli operai della fonderia. "Questo rotto cuore di piombo non vuole fondersi nella fornace. Bisogna che lo gettiamo via".E lo gettarono infatti su un mucchio di spazzatura dove avevano buttato anche il Rondinotto morto."Portami le due cose più preziose che trovi nella città" disse Dio a uno dei Suoi Angeli ; e l'Angelo Gli portò il cuore di piombo e l'uccello morto.
"Hai scelto bene" gli disse Dio, "poichè nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canterà in eterno, e nella mia città d'oro il Principe Felice mi loderà".
di Oscar Wilde
October 16 CIAO GENTE, SECONDO VOI SOMIGLIO A BETTY BOOP?I MIEI AMICI DICONO DI SI.....A ME PIACE LEI è MOLTO CARINA E SIMPATICA....VOI KE DITE LE SOMIGLIO UN Pò???
October 13
Provate a fare questo giochino....è un po' una perdita di tempo, ma sembra funzionare-----
Fai qst esercizio matematico sorprendente Durerà sl
20 secondi. Tutto qll k devi fare è: seguire le istruzioni e sopratt nn
leggere il finale prima di aver effettuato i calcoli. OK? Incominciamo!!!!!!!!
< °------° >
1- decidi il numero di notti x settimana in cui pensi sl a lui/lei
2- moltiplica qst numero x 50
3- al risultato aggiungi 44
4- dopo, moltiplica x 200
5- se qst'anno hai già ftt il compleanno aggiungi 107, se ancora nn lo hai fatto aggiungi 106
6- ultimo passaggio, al risultato ke hai ottenuto, sottrai il tuo anno di nascita (ad esempio 1993-1994 ecc...)
Una volta effettuata la sottrazione dovresti ottenere un numero di 5 cifre...giusto????
Dunque: la prima cifra indica il numero di notti in cui pensi sl a lui/lei...vero??? Però nn è tutto!!!!!!!
Le 2 ultime cifre corrispondono alla tua età...ma il meglio deve ancora venire!!!!!!!!!!!!!!!!!!
la 2 e 3 cifra indicano LA POSIZIONE KE PREFERISCI... VERGOGNOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Qst curiosità matematica funziona solo qst'anno (2007) quindi copiala e incollala nel tuo blog! qualcs di buono TI ACCADRA' alle 22:30 di oggi...tieniti pronto/a x il + grande colpo della tua vita... Kiunque rompe qst catena, avrà seri problemi nei prox 10 anni!!!!!!!Oggi è il giorno
del bacio KOMMENTATE.....HIHIHI
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